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LUPI DAL BOSCO ALLA BATTIGIA: IN AUMENTO SEGNALAZIONI E RICHIESTE DI SORVEGLIANZA

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Redazione-  Numerosi avvistamenti di lupi stanno destando preoccupazione nell’area riminese, dalla campagna fino al litorale. Negli ultimi giorni sono cresciute le segnalazioni di passaggi degli animali, che sempre più spesso vengono osservati in pieno giorno, anche nei pressi di centri abitati e di zone costiere.

Un episodio significativo si è verificato a Montefiore Conca intorno alle 13, quando il vicesindaco Francesco Taini ha ripreso con il telefonino un esemplare che attraversava la carreggiata nei pressi del ponte sul Ventena, in via San Pietro, per poi rientrare nel bosco. «Ho visto il lupo camminare tranquillo a pochi metri dalla mia auto – racconta Taini –. È un animale affascinante, ma la sua presenza quotidiana senza un adeguato controllo può trasformarsi in un problema serio. Dobbiamo affrontare la questione in modo razionale, lavorando con le autorità competenti per un monitoraggio costante, senza alimentare allarmismi».

Anche sul lungomare di Torre Pedrera un cittadino, impegnato nella sua corsa mattutina a circa 300 metri dal mare, ha incontrato uno di questi predatori che lo ha fissato con atteggiamento minaccioso. «Stavo facendo jogging quando ho sentito un rumore; l’ho visto fermarsi e guardarmi intensamente – riferisce l’atleta improvvisato –. È stato un momento di vero spavento».

La presenza sempre più frequente dei lupi preoccupa non solo i residenti urbani, ma anche gli agricoltori, che temono per il bestiame e i raccolti. Diverse associazioni di categoria chiedono maggiori interventi per tutelare le aziende rurali e garantire la sicurezza dei cittadini. Sul tavolo delle istituzioni locali c’è ora la proposta di potenziare i sistemi di tracciamento e organizzare sopralluoghi periodici, coinvolgendo esperti di fauna selvatica e forze dell’ordine.

 

Intanto la popolazione segue con apprensione l’evolversi della situazione, auspicando soluzioni concrete e tempestive. La sfida resta trovare un equilibrio tra la conservazione di una specie protetta e la tutela delle comunità locali, evitando sia l’allarmismo sia interventi poco pianificati.

 

 

 

Fonte:riminitoday.it

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