DRAGHI TROVA IL MURO DEI SINDACATI SULLE PENSIONI ED ABBANDONA LA RIUNIONE
- Scritto da Ivan Cicchetti
- Pubblicato in CRONACA
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Redazione- Un comportamento poco professionale , e democratico, quello dle premier Draghi durante la riunione con le parti sindacali sulla riforma delle pensioni. Il premier Mario Draghi, secondo fonti governative, è apparso molto risentito della posizione critica (e compatta) dei sindacati.
La manovra al centro del confronto, a quanto si apprende da fonti sindacali, non raccoglie il favore dei sindacati mentre sulle pensioni, come largamente atteso, il dialogo si è tradotto in una sorta di braccio di ferro.
Al centro il no di Cgil Cisl e Uil ad un ritorno alla legge Fornero seppure dilazionata negli anni; no dunque a quota 102 sì invece ad un pensionamento flessibile dai 62 anni di età con 20 anni di contribuzione minima.Mario Draghi, dunque, avrebbe lasciato il tavolo.
FORSE QUALCUNO NON RICORDA CHE L'ITALIA E' UNA REPUBBLICA DEMOCRATICA
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1 commento
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francesco Lunedì, 10 Gennaio 2022 08:38 Link al commentoE' evidente a tutti che il sistema pensionistico non è più sostenibile.
E' altrettanto evidente che il prezzo non deve essere pagato da chi ha lavorato quarant'anni spaccandosi la schiena...
Finchè non si prenderà atto che, chi ha usufruito di benefici pensionistici (un trattamento di lauti compensi con pochi anni di contributi..) è il momento che restituisca qualcosa. Su questo i sindacati hanno perfettamente ragione.
