ABRUZZO - IL PROFUMATO TARTUFO BIANCO DELLA NOSTRA TERRA
- Scritto da Ivan Cicchetti
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Redazione- Il territorio regionale Abruzzese, ha una buona qualità di tartufo bianco, che varia da un retrogusto tenue, a quello un po piu' forte del centro regionale. Il tartufo bianco pregiato (Tuber magnatum Pico) è considerato il “re dei tartufi” per la sua estrema rarità e il suo inconfondibile aroma. Questa specie si distingue per la sua natura esclusivamente selvatica, essendo l’unica varietà di tartufo che finora ha resistito a tutti i tentativi di coltivazione artificiale. La sua scarsità è accentuata dal fatto che cresce solo in aree geografiche molto specifiche, principalmente in alcune regioni italiane come Abruzzo, Piemonte, Toscana, Marche e Umbria, con presenze limitate anche in Croazia e Serbia.L’habitat del tartufo bianco è estremamente selettivo, in quanto richiede un delicato equilibrio di fattori ambientali. Predilige terreni calcarei, ben drenati ma con buona ritenzione idrica, ricchi di sostanza organica. Vive in simbiosi con le radici di alcune specie arboree, principalmente querce, pioppi, salici e tigli. Questa simbiosi micorrizica è fondamentale per la sua crescita e sviluppo, contribuendo alla complessità del suo aroma unico.
Il pregio di questo tartufo non si limita alla sua rarità, ma si estende alle sue eccezionali caratteristiche organolettiche. Il profumo è intenso e complesso, con note che spaziano dall’aglio al fieno, dal miele ai funghi, con una peculiare componente gassosa che ricorda il metano. Questa complessità olfattiva è il risultato della composizione chimica del terreno in cui nasce e cresce, io che rende ogni esemplare unico e rappresentativo del suo territorio d’origine.Morfologicamente, il tartufo bianco pregiato si presenta con un peridio (superficie esterna) liscio e globoso, la cui colorazione varia dall’ocra pallido al giallo crema, talvolta con sfumature rossastre. La texture è compatta e vellutata al tatto.
La gleba, ovvero la parte interna, mostra una colorazione che spazia dal rosa intenso al marrone chiaro, caratterizzata da striature bianche più o meno fitte che creano un disegno marmorizzato distintivo.La forma del tartufo bianco è generalmente globosa o irregolare, e può raggiungere dimensioni considerevoli, con esemplari record che hanno superato il chilogrammo e mezzo di peso. Tuttavia, la maggior parte dei tartufi commercializzati ha dimensioni più contenute.
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