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I RITI PREPARATORI PER LA VIGILIA ED IL PRANZO DI NATALE

Albero di Natale Albero di Natale

Redazione-  L’usanza più antica prevedeva che la famiglia vivesse questo evento con una ritualità tutta particolare sin dal mattino, durante la preparazione della Vigilia, terminando il giorno dopo con l’immancabile pranzo di Natale.Nella memoria dei nonni, la giornata del 24 Dicembre é sempre stata dedicata al digiuno: non si mangiava nulla fino alla sera, in modo da poter gustare al meglio le “nove portate, come i nove mesi della gravidanza della Madonna” per arrivare addirittura, in alcune aree del territorio, fino alle tredici pietanze.Di buon mattino si era soliti recarsi a prendere il “ciocco”, ossia il pezzo di legno, che doveva essere abbastanza grande da ardere per tutta la notte e per accompagnare per la loro durata tutte le feste natalizie, in modo da riscaldare il Bambin Gesù.Si narra che il ciocco non venisse acquistato, bensì ricevuto in dono. In alcune famiglie si tramandava un’ulteriore tradizione legata al ceppo di Natale: quando stava per terminare, una piccola parte veniva presa e messa sul tetto, per tenere lontani gli spiriti cattivi e le malattie durante tutto l’anno, per poi essere conservata e rimessa nel camino durante il Natale successivo.Il caldo focolare domestico accompagnava così la giornata di preparazioni culinarie.In cucina, fin dal mattino già borbottava dolcemente la pentola con il brodo per il pranzo di Natale.

Mentre tutto veniva preparato con molta pazienza e la casa si riempiva di allegria, profumi e suoni di pentole, i familiari apparecchiavano la tavola, curandone ogni minimo particolare festoso.

Ultima modifica ilMercoledì, 27 Dicembre 2023 20:11

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