LA CALAMARATA - PROFUMI DI MARE
- Scritto da Ivan Cicchetti
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Redazione- Riconoscete questo particolare formato di pasta? Si tratta della calamarata, un formato di pasta molto comune nella cucina campana e che si presta benissimo per dei condimenti veloci e saporiti come il ragù di pesce spada. Vi state domandando se hanno qualcosa in comune con i paccheri? Beh non siete fuori strada! Infatti la calamarata, nel napoletano, è conosciuta con il nome di mezzi paccheri. Oltre ad essere un formato di pasta è però anche un condimento il cui protagonista, nemmeno a dirlo, è il calamaro. Tagliato ad anelli grossi risulta praticamente uguale al formato di pasta. Grazie al nostro modo molto originale per servire la calamarata potrebbe facilmente rappresentare un piatto delle grandi occasioni, delle feste o per sorprendere gli ospiti. Infatti il cartoccio serve a preservare i profumi che fuoriusciranno dall'involucro inebriando gli ospiti. Preparate insieme a noi la buonissima calamarata: e buon appetito!
INGREDIENTI
Per preparare la calamarata cominciate dell'aglio, spellatelo e schiacciatelo con il palmo della mano. Poi pulite il peperoncino, privatelo dei semi e sminuzzate finemente.Poi lavate i pomodorini, asciugateli e divideteli in 4 parti. A questo punto occupatevi della pulizia dei calamari. Vanno prima sciacquati sotto acqua corrente , poi staccate la parte interne tirando il capo. Da quest’ultimo eliminate la parte bianca con la cartilagine; dalla testa invece togliete gli occhi e spremete il becco posto al centro,Staccate la pelle utilizzando uno spelucchino e per finire, sciacquate nuovamente, prima di tagliare ad anelli grossi circa 2 cm. Sposatevi ai fornelli; mettete a bollire in un tegame abbondante acqua da salare a bollore per poi cuocere la pasta. Quindi mettete sul fuoco una casseruola. Scaldate l'olio assieme allo spicchio d’aglio sbucciato intero e il peperoncino tritato,Non appena il fondo sarà ben caldo alzate alla temperatura e scottate gli anelli di calamaro . Quando si saranno sigillati sfumate con il vino bianco e aspettate che l’alcol sia completamente evaporato . Quindi rimuovete l’aglio, aggiungete i pomodorini e il concentrato di pomodoro. Stemperate quest’ultimo, aggiustate di sale e poi abbassate la fiamma, lasciate cuocere il tutto per una decina di minuti; a fine cottura spolverizzate con il prezzemolo tritato . Nel frattempo cuocete la pasta fino a metà cottura. Non appena la pasta è cottura prelevate un mestolo d’acqua di cottura e versatelo in padella poi scolate la calamarata e tuffatela in padella . Amalgamate pochi istanti e aggiungete acqua al bisogno affinché il composto risulti liquido ma non slegato.Su un foglio di alluminio mettete un altro foglio ma di carta forno , adagiate nel mezzo un paio di mestolate di pasta e chiudete a caramella prima la carta forno e poi quella alluminio . Disponete i cartocci su una leccarda e cuocete in forno statico, già caldo a 200°, per circa 10 minuti. Ecco pronta la vostra calamarata, non vi resta che servirla.La calamarata è una specie di pasta ad anello spesso, spesso tinta con nero di seppia in modo che assomiglino ai calamari a fette. Proviene da Napoli
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