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INTERVISTA A ERMINIO PALMIERI

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Redazione- Erminio Palmieri che parla dell’autore Erminio Palmieri.:<<

Raccontaci come ti è venuta l’idea per scrivere “Il lato freddo”

L’idea di scrivere IL LATO FREDDO parte da molto lontano.Nel Gennaio del 2016 mi era venuta voglia di scrivere una storia ambientata nei posti che meglio conosco. Di questa idea ne parlai anche a radio Deejay in una puntata di Pinocchio con La Pina, Diego Passoni e Valentina Ricci. In quel momento, confesso, la scrittura era la cosa più lontana dal mio mondo, fatto del lavoro in officina, la famiglia i figli e poche evasioni.Il progetto in partenza era molto diverso. Più “fantasioso” e forse poco credibile, difatti lo abbandonai.La pandemia e il conseguente lockdown mi hanno regalato una nuova idea e soprattutto il tempo per poterla attuare, chiaramente ho dovuto apportare i cambiamenti necessari alla storia perché potesse funzionare.É un libro “anarchico”. Nel senso che ha cambiato il suo contenuto ed è cresciuto liberamente, senza uno schema. Sinceramente in questo, riconosco una debolezza. Probabilmente se avessi avuto tutto ben chiaro in testa avrei potuto migliorare (si può sempre migliorare un prodotto).

Non sarebbe stato però: IL LATO FREDDO.  

Sono soddisfatto di quello che ne è venuto fuori. Come ho già detto altre volte, penso che questo libro possa rappresentare il motto: volere è potere, a patto di avere tempo.Ecco, il tempo ed il suo potere in generale è la cosa che attualmente mi affascina di più.

Il romanzo tratta corre su binari di vario genere ma tutti accomunati tra di loro – poliziesco, thriller, giallo, azione – ma c’è uno specifico tema che fa parte del mondo del paranormale. Sei un appassionato del genere?

Quello che volevo era proprio cercare di creare “tensione”, magari chi conosce personalmente i luoghi nei quali si svolgono gli eventi la sente maggiormente ma spero che arrivi bene anche a chi non è mai stato a Poggio Imperiale o Lesina. Posso dire che quella zona d’Italia ha una forte vocazione paranormale. Diciamo che mi sono ispirato a storie che si raccontano in paese. In principio il romanzo parlava proprio di questo, poi, come dicevo, non ero convinto del progetto e l’ho modificato. Il paranormale mi interessa, penso sia un buon punto di partenza per raccontare una storia tensiva.

Stai lavorando a un prossimo progetto editoriale?

Non mi definisco uno scrittore. Uno che scrive per lavoro. Io lo faccio per divertimento e nei ritagli di tempo. Nonostante questo però, mi piace fare le cose per bene e quindi il prossimo romanzo sarà più curato. Ho già iniziato a scrivere le prime pagine ma questa volta l’ho progettato. La storia è tutta definita e messa nero su bianco in una specie di tabella da seguire per la scrittura. Posso anticiparvi che questa volta lo spunto paranormale è di tipo esoterico e che si pone temporalmente subito dopo gli

eventi de Il lato freddo ma non ne rappresenta il seguito>>.

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