ATTENZIONE: SIETE NELL'ARCHIVIO STORICO. SCOPRITE LE NOTIZIE DI OGGI SUL NOSTRO NUOVO SITO !

Arrow up
Arrow down

le vostre notizie a portata di web

Log in

GESTIONE FAUNISTCA: MENO CINGHIALI ABBATTUTI, PIÙ PREDATORI NATURALI E SELEZIONE MIRATA RIDUCONO I DANNI AGRICOLI

Cacciatori di Cinghiali Cacciatori di Cinghiali

Redazione-  La stagione venatoria appena conclusa ha visto una diminuzione significativa nel numero di cinghiali abbattuti dalle squadre di cacciatori nell'Ambito Territoriale di Caccia 1 (che comprende Arezzo, Valdarno, Valdichiana e Casentino). Quest'anno, sono stati prelevati 3.663 capi, con una riduzione di 879 esemplari rispetto all'anno precedente. Questo calo è attribuito principalmente a due fattori: la crescente presenza del lupo nel territorio e un aumento degli abbattimenti effettuati tramite la caccia di selezione.

La caccia di selezione, in particolare, ha registrato un aumento nel numero di capi prelevati, raggiungendo quota 1.005 rispetto ai 872 dell'anno precedente. Questo incremento è dovuto all'applicazione di una nuova normativa nazionale che consente, nelle aree designate, la caccia fino a tarda notte con l'ausilio di visori notturni e esche attrattive.

Di conseguenza, si è osservata una notevole riduzione dei danni causati alle colture. Nel 2025, le richieste di risarcimento per danni da fauna selvatica sono state 97, un numero decisamente inferiore rispetto alle 240 registrate nel 2024.

Sul fronte del ripopolamento faunistico, l'ATC 1 sta lavorando attivamente all'immissione primaverile di lepri e fagiani. Sono già state rilasciate 170 lepri e si punta a raggiungere quota 250. Parallelamente, sono in corso attività di cattura di fagiani, con ottimi risultati ottenuti in diverse zone della Valdichiana e nelle aree limitrofe ad Arezzo. Queste operazioni di cattura a scopo riproduttivo proseguiranno fino a marzo, con l'obiettivo di garantire un significativo ripopolamento con selvaggina autoctona.

Si segnala inoltre un calo importante negli abbattimenti di caprioli e daini.

In sintesi, la gestione faunistica nell'ATC 1 sta mostrando risultati incoraggianti, con una diminuzione della pressione venatoria da parte delle squadre tradizionali, un aumento dei predatori naturali e un uso più strategico della caccia di selezione, il tutto volto a contenere i danni alle produzioni agricole e a promuovere un equilibrio faunistico sostenibile.

 

 

 

 

Fonte: corrierediarezzo.it

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.