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ASSEMBLEA TERRITORIALE UIL PESCARA, SINDACALISTI E ISTITUZIONI A CONFRONTO SU SICUREZZA SUL LAVORO, IA, SVILUPPO DEL TERRITORIO E NUOVA PESCARA

Fabiola Ortolano Fabiola Ortolano

Eletti i 31 delegati territoriali che parteciperanno al Congresso regionale 

 

Redazione  – Intelligenza artificiale, legalità e sicurezza, infrastrutture e sviluppo eNuova Pescara sono stati i temi affrontati durante l’assemblea congressuale territoriale della Uil a Pescara. Il sindacato confederale abruzzese, in vista del XII Congresso regionale che si terrà il 5 e 6 maggio 2026 a Montesilvano, ha riunito oggi all’Aurum delegati sindacali e rappresentanti delle istituzioni locali per ribadire l’importanza del sindacato nei ruoli di rappresentanza verso la politica, di presidio nei luoghi di lavoro e di tutela delle persone più fragili. 

All’incontro, che ha eletto i 31 delegati territoriali che prenderanno parte al Congresso regionale, hanno partecipato il segretario Michele Lombardo, la coordinatrice UP Uil Pescara Fabiola Ortolano,la segretaria provinciale Cgil Pescara Alessandra De Simone, il sindaco di Pescara Carlo Mascie il direttore generale Confindustria Abruzzo Medio Adriatico Luigi Di Giosaffatte.

Tra i primi punti discussi il ritardo nell’utilizzo delle risorse del Pnrr nel territorio. “C’è il rischio che alcuni progetti non vengano completati entro il 2026, con possibile perdita dei finanziamenti – ha spiegato la coordinatrice Uil Pescara, Fabiola Ortolano -. Per far fronte alle maggiori criticità, che attualmente riguardano la sanità territoriale e la ferrovia Roma-Pescara, è fondamentale una programmazione strategica di lungo periodo con il reperimento di nuove risorse e la stabilizzazione del personale, per scongiurare precarietà e discontinuità nei servizi ai cittadini, soprattutto nell’ambito sociale”.

Sulla questione sicurezza, l’Abruzzo nel 2025 ha registrato un preoccupante aumento degli infortuni sul lavoro e 19 decessi. È in questo contesto che la Uil ha ribadito l’impegno, anche nella provincia di Pescara, di portare avanti la campagna “Zero morti sul lavoro” attraverso l’attivazione di tavoli tecnici per rafforzare la prevenzione e sensibilizzando le aziende a investire maggiormente in formazione e sicurezza, poichè la sicurezza non è un costo ma un valore strategico per imprese più solide, competitive e sostenibili.

Il dibattito si è poi focalizzato sul tema dell’intelligenza artificiale nel sociale, nell’economia e nel mondo del lavoro. L’IA rappresenta una trasformazione inevitabile del lavoro e della società che non può essere fermata, ma deve essere governata – ha sottolineato Fabiola Ortolano -.  Se lasciata senza regole, rischia di aumentare le disuguaglianze, penalizzare i lavoratori meno qualificati, impoverire alcune professioni e ridurre autonomia e pensiero critico. La risposta è puntare su formazione, riqualificazione e governo della transizione, per accompagnare il cambiamento senza subirlo.  Il ruolo del sindacato è fondamentale nel guidare contrattazione, tutele e percorsi formativi, affinché la tecnologia valorizzi il lavoro umano invece di svuotarlo”.

I delegati sindacali e le rappresentanze istituzionali si sono confrontate anche sul futuro del territorio e sulle opportunità di sviluppo offerte dalla Nuova Pescara. “Gli ostacoli burocratici e le volontà politiche contrastanti stanno ostacolando un passaggio fondamentale – ha commentato la coordinatrice Ortolano - come l’unificazione dei servizi comunali essenziali, oggi frammentati tra soggetti diversi. La Nuova Pescara non è una semplice operazione amministrativa, è una nuova visione che rafforza le identità territoriali dentro un progetto più grande, capace di dialogare con più autorevolezza a livello regionale e nazionale. Un grande Comune costiero può diventare il motore di sviluppo dell’intero Abruzzo, un punto strategico nel centro della penisola e un ponte verso le aree interne, contribuendo alla coesione regionale e alla riduzione dei divari. Il sindacato dovrà essere parte attiva di questo processo, attraverso la contrattazione con la nuova amministrazione, per tutelare le specificità sociali e culturali dei territori e valorizzarne le vocazioni”.

 

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