ANTAGONISTI? NO BRIGADISTI
- Scritto da Francesco Macrì
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Redazione- Le Brigate Rosse nacquero da un errore fatale: la sottovalutazione. All’epoca il Paese respirava un clima teso, polarizzato, in cui la contrapposizione politica soffocava ogni possibilità di dialogo. Era un’Italia divisa, irrigidita su posizioni inconciliabili, e proprio in quella frattura si insinuò la violenza.
Oggi, osservando certi gruppi eversivi che tornano a mostrarsi in piazza con una preparazione organizzativa e logistica inquietante, è impossibile non avvertire un campanello d’allarme. La sensazione è che il salto di qualità sia già avvenuto, silenziosamente, sotto gli occhi di tutti.
In un contesto così delicato, è fondamentale che i nostri Servizi di Sicurezza siano messi nelle condizioni di agire con tempestività e competenza. La Presidenza del Consiglio disponga all’AISI un ruolo centrale in questa fase, perché il livello di tensione sociale ha ormai superato ciò che le sole forze di polizia possono gestire.
