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SINDACATO UNICO DEI MILITARI (S.U.M.): INCONTRO CON IL GOVERNO DEL 9 DICEMBRE ENNESIMA OCCASIONE MANCATA !

SINDACATO UNICO DEI MILITARI SINDACATO UNICO DEI MILITARI

Redazione-  Sindacato Unico dei Militari, nel commentare gli esiti, riportati dalle principali testate giornalistiche nazionali, dell’incontro tra le sigle ritenute più significative del comparto sicurezza e difesa, esprime nuovamente il proprio rammarico non solamente circa le modalità organizzative poste in essere, a premessa dello stesso, bensì soprattutto agli esiti riportati!

Da segnalare l’assenza della Presidente del Consiglio Giorgia MELONI e anche del Ministro della Difesa Guido CROSETTO impegnato insieme alla Sottosegretaria Isabella RAUTI nell’incontro annuale con le Associazioni Combattentistiche e d’Arma. 
Nonostante le eccellenti esclusioni o assenze, l’incontro parrebbe essersi concluso con l’ennesimo “nulla di fatto” (vedasi comunicato di UNARMA) e la direzione intrapresa non sembrerebbe essere in linea con le richieste, avanzate ormai da tempo e a gran voce, della “base”.  Da un lato, infatti, si assiste sempre più a organici carenti, età pensionabile inevitabilmente destinata a crescere, previsioni pensionistiche al limite dell’indigenza e comunque indecorose per chi ha fedelmente servito lo Stato per 40 anni della sua vita, indennità operative al limite del ridicolo e ferme non più da anni ma da decenni, unitamente a organici carenti e straordinari non pagati o, quando fatto, pagati poco e con estremo ritardo, il tutto ingenerante – ovviamente – malcontento e lamentele per chi, pur vestendo un’uniforme, deve fare i conti con la triste realtà e quotidianità animata dalle sempre maggiori difficoltà connesse con “arrivare indenni a fine mese” mentre, dall’altro, le uniche proposte avanzate parrebbero essere connesse con assunzioni futuriste (nel 2027, forse…), semestri di compensi straordinari arretrati saldati “prossimamente” e un netto diniego alla previdenza dedicata e verso possibili discussioni circa l’aumento dell’età pensionabile, punti verso i quali l’esecutivo pare non voler far marcia indietro!
Se tutto ciò spaventa, il S.U.M. – Sindacato Unico dei Militari – ricorda che tali problematiche appaiono ancor più sentite nel comparto difesa e che l’esclusione – reiterata e ormai deliberata – delle Associazioni Professionali a Carattere Sindacale Militare (APCSM) dai tavoli interlocutori stia portando alla perdita di tutti quei sempre più necessari momenti di confronto con la “base”.
Anche la preannunciata riforma delle Forze Armate del Ministro CROSETTO arriverà in Parlamento senza alcun confronto preventivo con i sindacati militari. 
Il comparto difesa, infatti, atavicamente affetto dalle problematiche sopra evidenziate, ne risente in misura esponenzialmente maggiore: gli innumerevoli impieghi operativi, infatti, impattano su personale che, lavorando a centinaia di chilometri dal luogo di provenienza e spesso impossibilitato a portare con sé la famiglia per ragioni economiche tanto quanto lavorative, sta vertiginosamente invecchiando e ha visto, nel corso della propria carriera, decantare il concetto di “specificità militare” mai a tutela dei propri cari!
La quintessenza del comparto difesa, infatti, si rispecchia nel disposto normativo di cui alla legge 183 del 2010: fumosa quanto basta e mai applicata nella concretezza, se non in virtù di normative arcaiche che portano il “personale con le stellette” a dover sottostare sempre più a normative tanto rigide quanto vetuste, essa necessita di una netta rinfrescata.
Il S.U.M. – Sindacato Unico dei Militari – evidenzia infatti come, solo con l’attuazione di provvedimenti normativi che mettano al centro il personale in uniforme – comparto difesa e sicurezza uniti in un’unica schiera – è possibile superare l’attuale stallo e tutelare, da un lato l’efficacia e l’efficienza di una componente fondamentale dell’apparato dello Stato e, dall’altra, il personale che, in Italia e all’estero, serve silentemente e quotidianamente la propria Patria in virtù dei propri ideali e sulla scia di una scelta fatta consapevolmente.
Per il futuro, dunque, il S.U.M. – Sindacato Unico dei Militari – auspica un maggior coinvolgimento di tutte le sigle nei vari tavoli di confronto, soprattutto al fine di condividere proposte tendenti al miglioramento dell’apparato statale, a vantaggio della collettività tutta, perché servire la propria Patria sia un orgoglio e non una limitazione!

Cogito Ergo S.U.M.

SCEGLI. SCEGLI BENE. SCEGLI IL S.U.M.!

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