PETIZIONE POPOLARE PER LEGGI SUL CONSENSO E SULL’EDUCAZIONE AFFETTIVA E SESSUALE | IL 7 DICEMBRE, A L’AQUILA, RACCOLTA FIRME PER LA CULTURA DEL RISPETTO, PER LA CIVILTA
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Redazione- E’ quotidiana, le cronache lo raccontano, la realtà orribile di uomini violenti che praticano violenze indicibili contro le donne ed è quindi urgente e necessaria una normativa adeguata.Alle porte del 2026 è necessario legiferare per affermare quel che dovrebbe essere ovvio: no, significa no; altrimenti è stupro.
Quante donne dovranno ancora subire violenze, alcune fino a morire, prima che si comprenda quanto l’educazione al rispetto sia alla base di una civiltà vera?
“ Domenica, 7 dicembre, dalle ore 18:00, saremo a L’Aquila, ai Quattro cantoni – dice Gilda Panella, componente il coordinamento nazionale delle Democratiche e portavoce delle Democratiche del Territorio Aquilano - per raccogliere firme a sostegno di leggi necessarie per la tutela di tutte le donne. Una petizione popolare partita il 24 novembre, alla vigilia della giornata internazionale contro la violenza maschile sulle donne, da L’Aquila, città capoluogo di regione, e già estesa all’intera provincia grazie all’impegno e alla condivisione della portavoce provinciale delle Dem, Eva Fascetti. Una petizione che è stata inoltre accolta da altri territori in tutto il Paese e per questo ringraziamo tutte le Democratiche che hanno ritenuto utile abbracciare la nostra proposta, perché, quanto prima, si rendano Leggi dello Stato tre pdL: due nazionali e una regionale. “
La prima, sul consenso, è stata approvata dalla Camera e si attende il passaggio in Senato: è la proposta di legge A.C. 1693-A, abbinata alle A.C. 2151 e A.C. 2279, che modifica l’articolo 609-bis del Codice Penale introducendo il principio del “consenso libero e attuale” e specificando finalmente che senza consenso è violenza nell’atto sessuale.
Una legge che inchioda alla responsabilità i violenti e tutela il diritto delle donne a dire e a far valere il “no”.
- Formazione di persone consapevoli in grado di governare emozioni, relazioni e sessualità in modo sano.
- Prevenzione: i corsi di educazione sessuo-affettiva quali strumenti di prevenzione contro fenomeni come la violenza di genere, il bullismo e l’uso distorto dei social media.
- Istituzione di un fondo: la legge prevede la creazione di un fondo specifico per finanziare corsi di
educazione all'affettività e alla sessualità nelle scuole.
- Contrasto alla censura: una risposta diretta al disegno di legge del governo per aver introdotto un modello che limita l'accesso all'educazione sessuale.
- Autonomia scolastica: la proposta pd difende e sostiene l'autonomia delle scuole, non ritenendo utile e costruttivo il disegno di legge del governo che, tentando di imporre un modello censorio, attacca, di fatto, tale autonomia.
- Discussione costruttiva: i propositori auspicano una discussione parlamentare costruttiva, perché la scuola è lo strumento più efficace per azzerare le disuguaglianze e formare persone civili, responsabili, consapevoli.
Infine, la proposta di legge regionale per istituzionalizzare e potenziare l’educazione contro violenza e disparità di genere, già presentata dalla Conferenza delle Democratiche abruzzesi nel 2023 e riproposta nel 2025 al Governo regionale
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