MANOVRA, RAMPELLI (VPC-FDI): CON QUESTA MANOVRA USCIAMO UN ANNO PRIMA DAL DEFICIT, IL RISANAMENTO DINAMICO È IN CORSO
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Redazione- "La manovra del governo è azzeccata, investe sul ceto medio con 2,8 miliardi per diminuire le tasse (taglio dell’aliquota dal 35 al 33% per i redditi tra 28 e 50mila euro), con 2 miliardi per adeguare i salari all’aumento del costo della vita, con 1,6 miliardi a sostegno delle famiglie e della natalità con diverse misure. Il tutto per circa 1/3 dell’intera manovra destinata ad aumentare i consumi".
E' quanto ha dichiarato il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d'Italia intervenendo a Coffee Break su la7.
"Sulla sanità, di fronte a un disco rotto della sinistra- ha aggiunto- continuiamo ad aumentare le poste confermando quelle previste nell’ultima legge di bilancio e sommando 2,4 miliardi nel 2006 e altri 2,65 nel 2027 e 2028, in tutto il governo Meloni porta la spesa sanitaria in tre anni da 124 a 144 miliardi, 20 miliardi in più. Ma è importante anche la sua qualità: alle assunzioni per turn over seguono altri 6mila infermieri e 1200 medici, le regioni avranno un premio economico se diminuiranno le liste d’attesa, si attua finalmente il piano per la salute mentale, si migliora il budget per cure palliative e malattie rare".
"Abbiamo - ha sottolineato Rampelli - 4 miliardi per le imprese, specialmente per acquisto beni strumentali e 260 euro in più all’anno per i pensionati fragili mentre si concretizzerà la tanto attesa riforma Isee. Dobbiamo smentire chi dice che i salari non sono aumentati dal 2022, meno che nella media europea ma sono aumentati, anche più dell’inflazione. E ci aspettiamo che questo trend prosegua dopo gli interventi previsti in questa legge di bilancio. Ricordando che l’occupazione cresce, anche quella giovanile e femminile, il Pil pure, lo Spread scende, le agenzie di rating ci danno in netto miglioramento e grazie alla rimodulazione dei fondi del Pnrr che la sinistra ha cercato di ostacolare in manovra ci sono 5,1 miliardi aggiuntivi".
"Tra queste la centralità dei contratti nazionali di lavoro. Non ci saranno sorprese.
"Abbiamo - ha sottolineato Rampelli - 4 miliardi per le imprese, specialmente per acquisto beni strumentali e 260 euro in più all’anno per i pensionati fragili mentre si concretizzerà la tanto attesa riforma Isee. Dobbiamo smentire chi dice che i salari non sono aumentati dal 2022, meno che nella media europea ma sono aumentati, anche più dell’inflazione. E ci aspettiamo che questo trend prosegua dopo gli interventi previsti in questa legge di bilancio. Ricordando che l’occupazione cresce, anche quella giovanile e femminile, il Pil pure, lo Spread scende, le agenzie di rating ci danno in netto miglioramento e grazie alla rimodulazione dei fondi del Pnrr che la sinistra ha cercato di ostacolare in manovra ci sono 5,1 miliardi aggiuntivi".
"Tra queste la centralità dei contratti nazionali di lavoro. Non ci saranno sorprese.
Una manovra di bilancio non può prescindere dal pregresso, 3mila miliardi di debito cumulati nel secondo dopoguerra non sono un gioco, non li abbiamo fatti noi, ma ce ne facciamo carico responsabilmente a tutela delle giovani generazioni che sono state sotterrate dalla cattiva amministrazione per decenni: debito senza copertura. Oggi siamo in avanzo primario, le entrate superano le uscite, al netto degli interessi passivi sul debito che ci è stato lasciato in eredità"
"Se avessimo potuto disporre dei 40 miliardi di debito maturato con il Superbonus - ha osservato- la manovra sarebbe stata perfino migliore. E mentre la tassa sugli extra profitti dei governi precedenti fruttò zero perché si consentiva di eluderla tenendo i soldi in riserva invece che distribuendo gli utili tra i soci, per il secondo anno consecutivo banche e assicurazioni contribuiranno alla manovra con 4,5 miliardi".
"Quello possiamo intaccarlo- ha aggiunto- solo con la maggiore crescita, che oggi è +0,6% e che dovremmo spingere ancora più in alto per provare a prosciugare la palude degli interessi sui ‘buffi’. Siamo rientrati nel nuovo patto di stabilita con un anno di anticipo, perché in Europa o ci sta seguendo le regole o si esce come ha fatto il Regno Unito, starci come accaduto fin qui da Cenerentole permanenti è devastante, specie quando per vedere tollerato lo sforamento dei parametri europei si danno via i gioielli di famiglia".
"Altri parlavano bene dell’Ue e da suoi gregari facevano spolpare l’Italia, ora in Europa siamo protagonisti credibili e questo fa la differenza.
"Altri parlavano bene dell’Ue e da suoi gregari facevano spolpare l’Italia, ora in Europa siamo protagonisti credibili e questo fa la differenza.
"Persino Bombardieri leader della UIL- ha concluso- ha sottolineato l’importanza del receperimento di alcune proposte accolte dal governo durante il tavolo di confronto con i sindacati".
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