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DI GIROLAMO (M5S): - CARO TESTA, NON SI COSTRUISCE IL FUTURO DISTRUGGENDO IL PRESENTE -

On. Testa On. Testa

Redazione-  A leggere le recenti agenzie stampa dell’onorevole Testa sembra che il Paese non sia mai andato meglio e che anche l’Abruzzo stia godendo delle eccezionali misure messe in campo dall’esecutivo Meloni.È la narrazione meloniana che conosciamo bene: siamo i migliori e stiamo cambiando il Paese.

Ma i fallimenti della rivoluzione di Giorgia sono sotto gli occhi di tutti.Testa parla di un salvifico taglio del cuneo fiscale, ma non dice che il taglio già c’era e che con le modifiche che loro stessi hanno apportato in Parlamento la misura ha decurtato le buste paga degli italiani.

Si fa riferimento all’aver messo il “contribuente sullo stesso piano del fisco”. Si parla dei condoni che hanno approvato e che hanno in mente? Un modo diverso di dire che tanto a pagare saranno sempre gli stessi.

Fa riflettere poi che si parli di cambio di rotta nella gestione dei flussi migratori. Sembra quasi uno scherzo: hanno speso oltre un miliardo per inutili centri in Albania e hanno rispedito a casa con un volo di Stato il criminale di guerra Almasri, trafficante di esseri e umani e stupratore di bambini.

Chiamateli successi, se volete, ma non pensate che gli italiani e gli abruzzesi siano dei cretini ai quali poter raccontare qualsiasi cosa.

Gli abruzzesi, certo. Perché sarebbe bastato dare uno sguardo ai dati riguardanti la nostra regione pubblicati dall’Istat: 40mila giovani abruzzesi a rischio povertà, una famiglia su quattro a rischio povertà o esclusione sociale e non può più permettersi di comprare vestiti nuovi, famiglie che non possono pagare la gita scolastica ai loro figli, in tanti non riescono a pagare le bollette e non possono permettersi di comprare carne o pesce con regolarità. Lo dice l’Istat, non Gabriella Di Girolamo.

Ecco, caro Testa, di questo bisognerebbe parlare. Come bisognerebbe dire qualcosa anche sulla drammatica situazione di alcune nostre realtà industriali e pubbliche. Penso alle crisi della Marelli e della LFoundry, alla precaria situazione degli operai della ex Sevel di Atessa, penso ai dipendenti dell’Asl1 dell’Aquila e al prospettato taglio dei servizi sanitari.

Il mio non è un attacco personale a Testa, ci mancherebbe. Mi infastidisce la narrazione messa in campo e che si racconti di un futuro radioso.

Non si può parlare di futuro ad occhi chiusi, che ci si svegli!

Così in una nota la senatrice Gabriella Di Girolamo.

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