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MARINELLI E ALBANO SU DELIBERA ASL L'AQUILA: - COSÌ LA DESTRA AFFOSSA LA SANITÀ DELL'AQUILANO E DELLA MARSICA -

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Redazione-  “Ci risiamo: mentre la Giunta Marsilio continua a fare promesse che non mantiene, la realtà è che la sanità abruzzese sta crollando pezzo dopo pezzo. L’ultima vergognosa conferma arriva dalla delibera approvata il 7 luglio dalla ASL 1 dell’Aquila, che sancisce un pesantissimo taglio ai servizi sanitari nelle aree interne dell’Abruzzo: dimezzamento dei posti di terapia intensiva a Sulmona, chiusura notturna dei Punti di Primo Intervento a Tagliacozzo e Pescina, tagli al personale e demedicalizzazione di postazioni del 118. Questi non sono aggiustamenti: uno smantellamento programmato della sanità pubblica dell’entroterra, che colpisce in pieno comunità già penalizzate dal deficit mostruoso della sanità, dell’isolamento geografico, spopolamento e carenza di medici, registrati negli anni di governo della destra con Marsilio. Per tempi e modi sembra quasi che ci sia un disegno subdolo per diminuire i presidi pubblici della sanità territoriale, nascondendo dietro scelte tecniche atti che sono le conseguenze dello sfacelo creato. È necessario che il sindaco Biondi, come presidente del Comitato ristretto sindaci Asl porti la questione alla prima riunione utile e lo faccia anche come presidente ANCI. Così com’è necessario che si riferisca in Commissione regionale Sanità su questo quadro, intanto il PD, con il Patto per Avezzano, domani sarà alle 10.30 davanti all’ospedale marsicano ad animare una mobilitazione necessaria per salvare ciò che è ancora salvabile della nostra sanità”, così Daniele Marinelli segretario regionale PD Abruzzo e Stefano Albano segretario PD L’Aquila.

“Solo pochi mesi fa, il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Massimo Verrecchia dichiarava pubblicamente dopo una visita ispettiva all’ospedale di Avezzano che non ci sarebbe stato alcuno smantellamento dei servizi sanitari, che nulla sarebbe cambiato per l’emergenza-urgenza di Tagliacozzo e Pescina – incalzano gli esponenti PD - . E invece oggi leggiamo una delibera che parla chiaro: posti letto dimezzati, pronto soccorso di notte senza medici e servizi ridotti all’osso. In questo scenario già gravissimo, si aggiunge l’ennesimo segnale allarmante: il tavolo di monitoraggio nazionale sulla sanità ha certificato che l’Abruzzo è tra le peggiori Regioni italiane tra quelle sottoposte a piano di rientro, con livelli essenziali di assistenza non garantiti, conti fuori controllo e nessun piano operativo approvato. Eppure, si continua a tagliare, senza alcun criterio né trasparenza, colpendo in modo particolare le aree interne e montane. Tagliare la sanità notturna, la terapia intensiva e il 118 è una scelta politica, non solo tecnica, significa affossare la sanità pubblica per fini che ignoriamo. È l’ennesima dimostrazione di come la Giunta Marsilio non sia in grado di garantire il diritto alla salute e sia capace di mentire e cercare giustificazioni improbabili, una volta tratto l’ennesimo dannoso dado.

Siamo al fianco di cittadini, sindaci e comitati che si stanno mobilitando per difendere il diritto alla cura, alla sicurezza e alla dignità e attiveremo tutte le azioni necessarie per garantire questa tutela”.

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