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IL SINDACATO UNICO DEI MILITARI (S.U.M.): DALLA PARTE DI ORESTA!

Generale di Divisione Pietro Oresta Generale di Divisione Pietro Oresta

Redazione-  Il S.U.M. – Sindacato Unico dei Militari, apprendendo da numerose fonti del probabile avvicendamento anticipato del Generale di Divisione Pietro Oresta dal Comando della Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri di Firenze, verosimilmente a seguito del discorso da lui pronunciato nei giorni scorsi, intende evidenziare come, se ciò fosse vero, si sarebbe optato per l’avvicendamento dal prestigioso incarico in ambito formativo di uno dei più valorosi Ufficiali dell’Arma dei Carabinieri, dalla comprovata esperienza, a causa della mera strumentalizzazione di uno stralcio del suo discorso – peraltro già, come affermato dal Generale stesso nel corso dello spezzone circolato in rete e divenuto, in brevissimo tempo, virale – i cui contenuti erano già stati utilizzati in passato.

L’Alto Ufficiale, infatti, rompendo il protocollo, ha avuto il grande merito di parlare in maniera franca, diretta e schietta ai “suoi allievi”, evidenziando come il loro benessere e quello delle relative famiglie debba sempre essere il loro reale focus, spronandoli a non prendere a riferimento dei supereroi esistenti solamente in TV ma a integrarsi immediatamente, non appena arrivati al Reparto di futura destinazione.

Un discorso quindi paternale, scevro da ogni retorica e frase fatta, che mette al centro di dell’operato delle Benemerita il benessere dei singoli Carabinieri, che pone l’accento sulle “istruzioni e procedure” ricevute, evidenziando come il bene della vita sia di gran lunga più importante di ciò, pur spronandoli a fare tutto ciò che è possibile e farlo bene, rimandando – forse – all’atavico discorso delle carenze di personale e di risorse che affliggono l’Arma dei Carabinieri e, più in generale, il comparto Difesa, afflitto da una ormai cronica emorragia di personale e da una ben più profonda crisi vocazionale.

Se tale discorso, infatti, da un lato può certamente sembrare quantomeno singolare, è evidente che, forse per la prima volta, si sottolinei – e, francamente, appare altresì

singolare che a farlo sia un Generale di Divisione sessantenne – come il personale delle Forze Armate debba quotidianamente confrontarsi non solamente con tutti gli obblighi derivanti da tale professione, ma anche con le rispettive famiglie, il cui benessere è troppo spesso tralasciato dagli Stati Maggiori. Ecco perché è fondamentale avere militari che stiano “bene” e che “vivano” pienamente integrati nel tessuto sociale del territorio dove lavorano: chi di noi vorrebbe, infatti, in caso di necessità, ricevere l’intervento di appartenenti alle Forze dell’Ordine o, ancor peggio, di Militari dell’Arma i quali hanno, sulle spalle, problematiche familiari spesso connesse con il pendolarismo, turni massacranti, preavviso nullo, carenza di servizi in favore delle famiglie e lontananza dalle stesse? La risposta – ovvia – è: nessuno!

Il S.U.M. – Sindacato Unico dei Militari, quindi, esprime la propria sincera condivisione circa i contenuti del discorso del Generale Oresta, nonché la massima vicinanza all’Alto Ufficiale e il proprio disappunto per, se confermata, la scelta del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri di avvicendarlo anzitempo.

“Non si può mortificare la dignità del collega Oresta, per delle affermazioni di buon senso che riportano a una giusta dimensione umana chi veste l’uniforme”, ha dichiarato il presidente del S.U.M. – Sindacato Unico dei Militari, Antonello ARABIA.

In un’ottica di sempre maggior apertura verso la cittadinanza allo scopo di contrastare la “crisi vocazionale”, infatti, è necessario parlare lo stesso linguaggio dei giovani, metterli al centro del progetto di rinnovamento delle Forze Armate e capirne le reali e concrete esigenze, per avvicinarli al mondo militare e per avvicinare la componente Difesa alla popolazione, aumentandone l’efficienza, con ovvia ripercussione sulla percezione di sicurezza da parte di tutti noi. L’ultimo discorso del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, invece, sembrerebbe andare in tutt’altra direzione…

Cogito Ergo S.U.M.

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