STRADA PARCO - NUOVA PESCARA: +3.000 VOLTE SI’ AGLI E-BUS SULLA STRADA PARCO (CS)
- Scritto da Giuseppe Di Giampietro
- Pubblicato in ULTIM'ORA
- 0 commenti
Redazione- 1. (NPE, 08-06-2025) Oltre 3.000 persone hanno firmato la petizione on line per un servizio E-Bus, (di TCSP trasporto collettivo in sede propria) sulla Strada Parco, tra Montesilvano e Pescara. E non sono quelli che rimpiangevano le linee soppresse per l'istituzione di questo servizio E-bus (come sostenuto negli atti del TAR di Pescara, che ha sospeso il servizio). Una domanda chiara dei cittadini, a cui occorre dare risposte chiare, subito. Per un servizio che è durato meno di un mese, ma che ha aperto gli occhi a molti.
2. - Perché il TCSP è indispensabile per costruire l’integrazione urbana di Nuova Pescara, un'altra richiesta negata dei cittadini con il referendum del 2014 (Un servizio da proseguire fino a Silvi, a Francavilla. A Chieti Scalo e a Cepagatti).
3. - Perché, sulla costa, con un servizio baricentrico distante max 500 m dal mare e dalla collina, con percorsi pedonali qualificati, sicuri, alberati, si può fare a meno dell’automobile e avere una straordinaria città pedonabile (walkable), libera dalle auto, e policentrica. Da subito.
4. - Perché da subito, senza attendere collaudatori, occorre un progetto di sicurezza stradale con interventi immediati che risolvano alcuni problemi agli incroci e agli attraversamenti, preparato da persone competenti, nelle due città di Pescara e Montesilvano.
5. - Perché, da subito, occorre avviare un piano particolareggiato Strada Parco che guidi la riqualificazione urbana lungo la Strada Parco, estendendo marciapiedi, verde, progetto dello spazio pubblico, con la partecipazione anche dei privati e delle proprietà adiacenti. Abbiamo investito milioni di euro sulla Strada Parco. Altri ne investiremo. I proprietari e la città devono sapere qual è il progetto della città che stiamo costruendo, e parteciparvi. Non ci sarà bisogno di espropri. Basterà un piano chiaro, con vincoli e incentivi.
6. - Perché occorre un PUMS della mobilità sostenibile intercomunale (Montesilvano non ha nemmeno un PUT piano urbano del traffico, obbligatorio per legge. Quello di Pescara finisce a Santa Filomena ). Occorre un Regolamento Viario che integri trasporti e urbanistica e spieghi ai proprietari come si può costruire sulle diverse strade.
7. Ci sono le soluzioni tecniche, adeguate e ”a norma“, che rispondono alle diverse istanze poste nel corso del lungo stillicidio di interventi, ricorsi, appelli, per un’opera pubblica strategica, che aspetta da 30 anni (accessibilità alle fermate, marciapiedi, alberate, piste ciclabili, raccordi con l’edificato e le attività lungo la Linea TCSP). Tutti i problemi si possono risolvere. Alcuni subito, altri man mano che la città cambia e si trasforma. Occorre una attenta valutazione delle istanze, delle alternative disponibili e della sostenibilità economica, ambientale e sociale delle diverse alternative.
8. E’ invece una leggenda metropolitana che il filobus non possa passare sulla Strada Parco, che sia obsoleto, che sia troppo ingombrante. Se abbiamo dei dubbi potremmo chiedere l’assistenza ai tecnici della filovia 90-91 di Milano, o di quelli di Metromare a Rimini, gemello del sistema di Pescara, o anche dei nostri cugini chietini, che la filovia c’è l'hanno dal 1950. A Milano le due filovie 90-91, intorno all’area centrale, lunghe oltre 60 km, che funzionano H24, trasportano oltre 160mila persone al giorno, collegando le periferie urbane, e stanno per essere “aggiornate” come linee a guida automatica. Altro che obsolete. Ma viaggiano anche su viali di 6,50-7 m, come a Pescara. ? Sarebbe Impossibile, secondo alcuni pescaresi.
9. Occorre un progetto infrastrutturale incrementale. Semplicemente, la filovia ha una maggiore capacità ed efficienza energetica rispetto agli e-bus e ai mezzi a motore termico. Sullo stesso tracciato in sede propria possono passare più mezzi, di tipologie diverse. Gli e-bus lo hanno dimostrato. E’ prioritario garantire la frequenza e la durata del servizio. La tipologia dei mezzi e l’offerta di capacità può essere aumentata man mano che aumenta la domanda.
10. Occorre una visione prospettica condivisa ed una strategia di attuazione incrementale, che cambia e aumenta l’offerta man mano che la domanda cresce. Occorre un piano condiviso e legittimato, pubblico trasparente e partecipato. Occorrono tecnici competenti in grado di studiare le soluzioni alternative ed illustrare costi e benefici di ogni alternativa. Gli eletti, devono avere l’intelligenza di ascoltare, mediare soluzioni e istanze contrapposte, e, infine, assumere su di sé la responsabilità delle scelte. Ognuno deve fare il proprio lavoro. La comunità vasta, di cittadini e stakeholder, deve esprimere le proprie istanze e partecipare al progetto. Ma, infine, occorre decidere e attuare il progetto. Perché abbiamo altri importanti progetti per far crescere la grande città del Medio Adriatico. Nè possiamo chiedere a cittadini e stakeholder di attendere. Come per le aree di risulta della stazione ferroviaria, o la nascita di Nuova Pescara, o la Strada Parco. Perché allora il problema non sarebbe la tecnologia dei mezzi di trasporto, ma le capacità della classe dirigente locale.
