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COORDINAMENTO NAZIONALE DELLE ASSOCIAZIONI DEI FAMILIARI DI VITTIME DELLE STRAGI, ART. 31 DEL DDL SICUREZZA 1236: RICHIESTA AUDIZIONE URGENTE PRESSO COMMISSIONI AFFARI COSTITUZIONALI E GIUSTIZIA

Palazzo Madama, Roma Palazzo Madama, Roma

Ill.mo Sig. Presidente del Senato,

Spettabili Commissioni Affari Costituzionali e Giustizia,

Nel rilevare, con forte preoccupazione, il calo di attenzione in quest’ultimo periodo, nei confronti del Disegno di legge Sicurezza nr. 1236, con particolare riferimento all’art.31 del DDL stesso, a quanto enunciato e alla relativa sua portata e ambito di applicazione, come Coordinamento nazionale delle Associazioni dei familiari di vittime delle stragi manifestiamo, in primis, il nostro disappunto per la mancata audizione delle Associazione delle vittime di stragi e di questo Coordinamento nazionale, prima della votazione, alla Camera dei deputati, del Disegno di legge in oggetto, a firma Piantedosi Nordio e Crosetto.

Per quanto non espressamente statuito, avremmo ritenuto necessario che detta audizione fosse considerata doverosa, perlomeno in virtù e nel rispetto degli interessi di cui queste Associazioni e lo stesso Coordinamento sono portatori, in rappresentanza di familiari di vittime di stragi di mafia e terrorismo, nonché in memoria delle vittime stesse.

Ciò non è avvenuto ma non vorremmo intravedere in questi silenzi e apparenti sviste una volontà, che parrebbe invece esplicita, di concludere un iter di definizione di una legge, i cui dispositivi, se approvata, potrebbero drammaticamente ripercuotersi su equilibri e sicurezza dell’ordine democratico dello Stato.

Gli ampi margini operativi che verrebbero concessi a ruoli istituzionali dello Stato quali gli stessi Servizi Segreti, per l’ampiezza dei mandati a loro conferiti, si presterebbero, grazie anche alle immunità concesse, a una potenziale gestione “non consona”, per non dire pericolosa, e che potrebbe mettere a rischio diritti costituzionali nonché le stesse libertà e diritti fondamentali dei cittadini.

Tra le righe di questa legge si intravedono ampi spazi di movimento per possibili depistaggi e dannose omissioni, laddove da parte degli agenti operanti si fosse ispirati e guidati, con il rischio di interferenze anche di “agenti esterni”, da interessi in contrasto con quelli cui si ispira la nostra Costituzione e quelle sue leggi emesse a garanzia di uno Stato democratico.

Lo scrivente Coordinamento nazionale delle Associazioni dei familiari di vittime delle stragi chiede pertanto di poter essere audito dalle Commissioni Giustizia e Affari costituzionali che congiuntamente stanno esaminando il Disegno di legge in oggetto, per un confronto che consenta di poter riportare entro parametri costituzionalmente accettabili il contenuto dei mandati operativi che detto DDL, e in particolare il suo art. 31, intenderebbe delineare.

Certi del favorevole accoglimento di detta richiesta e della sensibile attenzione che, in tal senso, verrà riposta, rimaniamo in attesa di Vostro cortese, urgente riscontro e porgiamo deferenti saluti

                                              

                        Coordinamento nazionale Associazioni dei familiari di vittime delle stragi

FIRMATARI:

 

Paolo Bolognesi

Presidente dell’associazione dei familiari delle vittime della strage di Bologna

 

Salvatore Borsellino

Presidente Movimento Agende Rosse e fratello del magistrato Paolo Borsellino, ucciso nella strage di Via D’Amelio

Nunzia Agostino

Sorella dell’agente di polizia Nino Agostino, ucciso a Villagrazia di Carini

Flora Agostino

Sorella dell’agente di polizia Nino Agostino, ucciso a Villagrazia di Carini

 

Paola Caccia

Figlia del magistrato Bruno Caccia, ucciso a Torino dalla ‘ndrangheta

 

Giuseppa Catalano

Sorella dell’agente di polizia Agostino Catalano ucciso nella strage di Via D’Amelio

 

 

Tommaso Catalano

Fratello dell’agente di polizia Agostino Catalano ucciso nella strage di Via D’Amelio

 

Daniele Gabrielli

Vicepresidente Associazione tra i Familiari delle Vittime della strage di Via dei Georgofili.

Roberta Gatani

Nipote del magistrato Paolo Borsellino, ucciso nella strage di Via D’Amelio

Luana Ilardo

Figlia di Luigi Ilardo, ucciso a Catania mentre stava per entrare nel programma di protezione per i collaboratori di Giustizia.

Angela Manca

Madre dell’urologo Attilio Manca, ucciso dalla mafia

 

Gianluca Manca

Fratello dell’urologo Attilio Manca, ucciso dalla mafia

 

Rosaria Manzo

Presidente Associazione Familiari Vittime della strage del Rapido 904

 

Manlio Milani

Presidente Associazione Familiari Vittime della strage di Piazza della Loggia

 

Brizio Montinaro

Fratello dell’agente di polizia Antonio Montinaro, ucciso nella strage di Capaci

 

Donata Montinaro

Sorella dell’agente di polizia Antonio Montinaro, ucciso nella strage di Capaci

 

Nino Morana

Nipote dell’agente di polizia Nino Agostino, ucciso a Villagrazia di Carini

Stefano Mormile

Fratello dell’educatore carcerario Umberto Mormile, ucciso dalla ‘ndrangheta

Nunzia Mormile

Sorella dell’educatore carcerario Umberto Mormile, ucciso dalla ‘ndrangheta

Federico Sinicato

Presidente Associazione Familiari Vittime della strage di Piazza Fontana

Franco Sirotti

Fratello di Silver Sirotti, vittima della strage del Treno Italicus

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