E-BUSWAY SULLA STRADA PARCO
- Scritto da Giuseppe Di Giampietro
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Dopo 30 anni. Come cambia la città con Nuova Pescara
1. Redazione- Di nuovo un annuncio, speriamo quello finale. Comincerà con i bus elettrici, in attesa del collaudo del filobus, il servizio di trasporto collettivo in sede propria (TCSP) sull’ex ferrovia Adriatica tra Pescara e Montesilvano, sulla cosiddetta “Strada Parco”. Sarebbe ormai l'ora di cominciare il servizio di trasporto metropolitano sull’asse, anche con i bus elettrici in attesa del previsto filobus. Un servizio di mobilità sostenibile che sarebbe dovuto partire ì già molto tempo fa, anche con l’impiego dei bus a metano delle linee esistenti, concentrati e cadenzati sull’asse Strada Parco. Perché siamo in attesa del TCSP tra Pescara e Montesilvano da 30 anni e non si può più attendere. Non vogliamo che diventi un sogno come Nuova Pescara, la città voluta da un referendum di fusione dei 3 comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore, che attende da oltre 10 anni, e qualcuno vorrebbe che non nascesse mai.
2. Innanzitutto la linea TCSP sulla Strada Parco é indispensabile per la mobilità sulla fascia costiera densa tra Pescara e Montesilvano, in quanto l’asse Strada Parco è baricentrico rispetto all’abitato costiero tra le due città, di circa 1 km di ampiezza tra collina e mare. Le fermate della linea TCSP sono distanti massimo 500 m dalla collina e dal mare e tra di loro. Su quella fascia passano oltre
75mila veicoli al giorno, con gravi problemi di inquinamento ambientale, effetto barriera, incidenti, congestione e problemi di parcheggio. L’asse Strada Parco non solo deve spostare sulla mobilità sostenibile buona parte del carico di traffico veicolare attuale, ma permetterà di trasformare tutta la città a mare in una città pedonabile (a walkable city, secondo la definizione del New Urbanist americano Jeff Speck), un modello unico di città costiera, potenzialmente libera dalla necessità di possedere un’auto.
3. Quel che è certo è che la busvia elettrica in sede propria, e la successiva prevista filovia, gemella della filovia Metromare di Rimini, sono strumenti di tipo incrementale della mobilità sostenibile metropolitana, che deve aumentare l’offerta man mano che cresce la domanda di mobilità nella grande città del medio Adriatico, la sede dell'asse TCSP può ospitare non solo la filovia. Ma essa è anche un potente strumento di riqualificazione urbana, ambientale, della vivibilità e del modo di usare il territorio urbano. E non riguarda solo TUA, l’azienda unica dei trasporti abruzzesi, né il solo comune di Pescara, e al limite nemmeno solo i 3 comuni di Nuova Pescara da 200mila abitanti, ma anche la conurbazione del medio Adriatico, da Silvi a Francavilla, da Pescara a Chieti Scalo e a Cepagatti, una conurbazione da 350 mila abitanti, il vero “downtown” e centro di servizi avanzati di tutto l’Abruzzo, città-regione da 1,3 milioni di abitanti.
4. Ma non basterà operare sui vettori di trasporto né solo sull’ex sede ferroviaria. Si tratta di integrare il trasporto con l’urbanistica, il verde, la sicurezza, il collegamento con servizi e infrastrutture adiacenti, i parcheggi di interscambio, con la riqualificazione urbana degli edifici adiacenti. Occorre un piano integrato, pubblico e trasparente, della mobilità, dell’urbanistica, del verde, con la partecipazione di cittadini ed operatori del territorio (gli stakeholders). Tra i primi interventi complementari alla busvia, da affrontare subito ci sono:
4.1 - Messa in sicurezza della linea, degli attraversamenti ciclopedonali, degli incroci per la velocizzazione del TPL.
4.2 - Accessibilità, qualificazione verde, riconoscibilità, sicurezza, dei percorsi ciclopedonali di
adduzione alle fermate del TCSP, o itinerari collina-mare. In particolare, si possono recuperare il segno, l’uso, l’identità di numerosi “cavatoni” o fossi di bonifica collina-mare, nati con la ferrovia del 1863 e successivamente tombati, da recuperare come memoria storica e percorsi ciclopedonali alberati di adduzione al trasporto pubblico e al mare.
4.3 - I parcheggi di interscambio lungo la linea TCSP e le future estensioni verso Silvi, Francavilla, Chieti Scalo e Cepagatti, devono essere distribuiti lungo le linee e i terminali, anche per ridurre il carico di traffico sulle aree centrali di Nuova Pescara (area di risulta della stazione FS di Pescara Centrale).
4.4 - Le linee TCSP urbane saranno connesse ed integrate alle stazioni ferroviarie della RER, rete espressa regionale di collegamento con tutto l’Abruzzo e il resto d’Italia.
5. L’integrazione tra mobilità e urbanistica e verde, il governo dei processi di trasformazione urbana lungo l’asse ed i pettini di adduzione necessitano di un Piano Particolareggiato Strada Parco che, con una serie di incentivi e vincoli, stimoli e guidi la partecipazione dei privati alle trasformazioni urbane adiacenti, laddove l’ente pubblico sta investendo milioni di euro sulle infrastrutture (il cosiddetto "joint development"). Si potranno così recuperare delle qualità mancanti, quali ampi marciapiedi, qualità urbana, illuminazione ed arredi di qualità sull'asse ed i percorsi di adduzione, guidando la trasformazione delle aree private a seguito degli investimenti pubblici.
6. Come orizzonte di riferimento dell’opera infrastrutturale e per la sua estensione sul territorio, occorrono dei Piani generali integrati, a partire da Nuova Pescara e con occhio all’Area Vasta della conurbazione. In particolare:
6.1 – Piano urbano della mobilità sostenibile (PUMS) per i 3 comuni di Nuova Pescara.
6.2 - Piano urbanistico di Nuova Pescara e Piano territoriale delle infrastrutture strategiche di Area
Vasta (compreso il riuso della autostrada A14 come asse attrezzato Nord)
6.3 - Piano e Regolamento unico del Verde e delle acque di Nuova Pescara (Piano del Verde e Blu, con interventi per la forestazione urbana. Penso che occorrerebbe puntare a piantare 200mila nuovi alberi in 5 anni per la nascita di Nuova Pescara. Un nuovo albero per abitante, per combattere gli effetti del cambiamento climatico nell’area urbana.
Questi piani devono essere avviati subito, a partire dalla fase analitica e conoscitiva su come funziona la città attuale, le istanze per la città futura, e le alternative disponibili. La loro approvazione sarà di competenza del nuovo consiglio comunale di Nuova Pescara, che sarà eletto dal 01-01-2027. Non si tratta solo di strumenti tecnici da affidare a specialisti, ma anche di momenti di conoscenza e confronto, per la formazione di un’identità collettiva. Vanno garantite procedure di pubblicità, trasparenza e partecipazione. I piani ed il processo di partecipazione possono essere finanziati con parte dei 105 milioni di euro accantonati con l’emendamento del senatore Luciano D’Alfonso per la formazione delle nuove città di fusione.
E’ ora che affrontiamo i problemi del presente pensando al progetto di una città europea di media dimensione, innovativa, efficiente, di alta qualità ambientale e qualità della vita, sostenibile, resiliente, piena di opportunità e solidale. Una città più sana e bella, per tutti.
Giuseppe Di Giampietro, arch, phd, Webstrade.it
già direttore del CMG centro monitoraggio e gestione sicurezza stradale del Comune di Pescara 2015-2016 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - 338-5343-969
