ATTENZIONE: SIETE NELL'ARCHIVIO STORICO. SCOPRITE LE NOTIZIE DI OGGI SUL NOSTRO NUOVO SITO !

Arrow up
Arrow down

le vostre notizie a portata di web

Log in

INFOMED - STREPTOCOCCO E MAL DI GOLA IN BAMBINI E ADULTI: SINTOMI E DESCRIZIONE

Gola Gola

Redazione-  Le infezioni streptococciche sono causate da un gruppo di batteri chiamati streptococchi; ne esistono diversi tipi e le manifestazioni che ne derivano variano da lievi mal di gola a infezioni potenzialmente mortali del sangue o che interessano interi organi.

 

Gli streptococchi si dividono in due gruppi principali:

  • alfa-emolitici,
  • beta-emolitici, costituito a sua volta da vari gruppi, tra cui gli streptococchi gruppo A e gruppo B.

Il gruppo A causa:

  • Angina (o faringite) streptococcica, oggetto di questo articolo, che si presenta con gola dolente e rossa. Le tonsille possono essere gonfie e presentare chiazze bianche.
  • Scarlattina, una malattia che segue la faringite streptococcica. Causa spesso un rossore diffuso (esantema) sul corpo.
  • Impetigine, un’infezione della pelle.
  • Sindrome da shock tossico.
  • Cellulite e fascite necrotizzante (malattia dei batteri “mangia-carne”).
  • Endocardite, un’infezione che colpisce il cuore.

Il gruppo B può causare infezioni del sanguepolmoniti e meningiti nei neonati, ma anche gli adulti possono contrarre infezioni, specialmente se anziani o già affetti da altri problemi di salute, come ad esempio:

Un esame permette di stabilire durante la gravidanza se la donna sia portatrice a livello vaginale del batterio e, in questi casi, la somministrazione di antibiotici endovena durante il travaglio può salvare la vita al neonato.

La faringite streptococcica (o tonsillite streptococcica o, ancora, mal di gola da streptococco) è un’infezione batterica molto contagiosa che può colpire sia gli adulti che i bambini ed è caratterizzata dai seguenti sintomi:

  • mal di gola,
  • dolore durante la deglutizione,
  • febbre,
  • tonsille rosse e gonfie,
  • placche (non sempre presenti),
  • ingrossamento dei linfonodi nel collo.

Nei bambini possono comparire anche sintomi meno specifici come:

  • mal di testa,
  • mal di stomaco,
  • nausea e/o vomito.

Il contagio e la trasmissione avvengono soprattutto attraverso la respirazione di goccioline di saliva infette emesse da pazienti con cui si sia a stretto contatto.

In genere è un’infezione non pericolosa, ma che se trascurata può causare complicanze gravi. Il medico può ricorrere a un test rapido per identificare il batterio nella gola e, se il test è positivo, prescrivere antibiotici per permettere un rapido miglioramento del paziente e proteggere altri dal contagio.

I sintomi di solito migliorano in 3 – 5 giorni, anche prima in caso di rapido inizio della terapia antibiotica, che è molto importante per ridurre il rischio di complicanze e di trasmissione; i bambini possono tornare a scuola dopo 24 ore di antibiotici.

Il rischio di complicanze negli adulti è basso e la maggior parte delle infezioni streptococciche può essere efficacemente trattata e risolta con antibiotici.

Il mal di gola da streptococco è dovuto al ceppo Streptococcus pyogenes, noto anche come streptococco betaemolitico di gruppo A.

Si tratta di batteri molto contagiosi, capaci di diffondersi attraverso goccioline aeree quando un soggetto infetto tossisce o starnutisce, oltre che a seguito della condivisione di alimenti o bevande.

È infine possibile infettarsi in modo indiretto, per esempio toccando la maniglia di una porta o un’altra superficie contaminata e quindi portandosi la mano al naso, alla bocca o agli occhi.

Il batterio viene isolato in 4-6 bambini su 20 che lamentino mal di gola, mentre negli adulti viene isolato solo in 1-3 casi su 20.

Chiunque può contrarre l’angina streptococcica, ma alcuni fattori aumentano il rischio di essere contaminati da questo microrganismo molto comune:

  • Il mal di gola da streptococco è più frequente nel bambino che nell’adulto, soprattutto nella fascia di età compresa tra i 5 e i 15 anni. L’infezione è invece rara nei bambini sotto i 3 anni. I genitori dei bambini in età scolare e gli adulti spesso in contatto con bambini hanno un rischio maggiore di contrarre lo streptococco rispetto al resto della popolazione adulta.
  • Lo stretto contatto con un soggetto infettato dallo streptococco è il fattore di rischio più comune, per esempio la cerchia dei famigliari conviventi di qualcuno che ha contratto l’infezione spesso rimane contagiata a propria volta.
  • Le malattie infettive tendono a diffondersi nei luoghi in cui tante persone si riuniscono. Situazioni affollate, come le aule scolastiche, gli asili o le caserme, aumentano il rischio di contrarre un’infezione da streptococco gruppo A.

Questo batterio vive nel naso e nella gola e si diffonde facilmente tra individui, soprattutto se bambini. Quando un paziente infetto tossisce o starnutisce espelle il batterio attraverso minuscole goccioline di saliva che sono in grado di contagiare nuovi individui se vengono respirate.

È possibile infettarsi anche bevendo dallo stesso bicchiere o mangiando dallo stesso piatto di un ammalato, così come toccando una superficie contaminata e portandosi poi la mano alla bocca o al naso.

Ci si può ammalare di angina streptococcica anche toccando lesioni cutanee causate da uno streptococco gruppo A.

Il pericolo maggiore di contagio si ha quando il paziente è all’apice della sintomatologia, tuttavia può essere contagioso fino a 21 giorni dalla comparsa se non curato.

I sintomi iniziano da due a cinque giorni dopo l’esposizione al batterio (incubazione); in genere non è un’infezione grave, ma può sicuramente rivelarsi molto dolorosa.

I sintomi tipici del mal di gola da streptococco sono:

Possono comparire anche

Il soggetto con angina streptococcica può anche mostrare un esantema (diffuso arrossamento della pelle) noto come scarlattina (in genere si manifesta solo al primo contatto con il batterio, mentre in caso di successive nuove infezioni l’esantema non si manifesta più).

Invece tosse, scolo e congestione nasaleraucedine (voce sforzata ed aspra) e congiuntivite (caratterizzata dalla presenza di occhi rossi) non sono sintomi dell’angina streptococcica, ma indicano piuttosto un’origine virale della sintomatologia.

Si noti a questo proposito che la presenza di placche biancastre non indica necessariamente una natura batterica dell’infezione, in quanto lo stesso sintomo può comparire anche in occasione di infezioni virali (tra cui anche la mononucleosi).

Possono eventualmente manifestarsi sinusitivaginiti ed impetigine se il batterio riesce ad infettare anche i relativi distretti dell’organismo (rispettivamente seni nasali, vagina e pelle).

Se trattata con antibiotici (di norma per 10 giorni), già dopo il primo giorno di terapia la febbre si sarà abbassata e, dopo ulteriori 2-3 giorni, anche gli altri sintomi passeranno (il rientro in comunità può già avvenire a distanza di 24 ore dalla prima dose di antibiotico).

Un paziente non trattato è contagioso fino a 21 giorni, anche se i sintomi principali si fossero già risolti.

Il mal di gola da streptococco può essere seguito da complicanze se i batteri si diffondono ad altre parti del corpo.

Le complicazioni possono consistere in ascessi (raccolte di pus) intorno alle tonsille, linfonodi del collo ingrossati e infezioni dei seni paranasali o delle orecchie.

Se non trattato, o in caso di abbandono precoce della terapia, ci si espone al rischio di gravi conseguenze:

Ultima modifica ilMercoledì, 20 Marzo 2024 21:30

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.