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CON IL PNRR FINISCE IL DEFINANZIAMENTO DEL SSN? MEGLIO TARDI CHE MAI

Confintesa sanità Confintesa sanità

Redazione- Il Governo ha trasmesso il 25/4 al Parlamento il  Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR),

con investimenti per 222,1 MLD.
Nel pacchetto la PA, la giustizia, la semplificazione, la concorrenza, in sei missioni.
 
La sesta missione "Salute" stanzia 18,5 MLD per rafforzare prevenzione e servizi sanitari sul territorio e digitalizzare il SSN:  assistenza di prossimità diffusa e attivazione di Case e Ospedali di comunità, Centrali Operative Territoriali, assistenza domiciliare , telemedicina, aggiornamento del parco tecnologico sanitario (3.133 nuove grandi attrezzature) e delle infrastrutture ospedaliere e tecnologiche, formazione...
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"Era ora -dichiara il Sindacato Confintesa-Ugs- che dopo anni di tagli sciagurati al SSN, dalla famosa lettera
della BCE di Trichet nel 2011, passando successivamente per Monti, Letta, Renzi e Gentiloni si invertisse
il trend del folle definanziamento della sanita' pubblica e convenzionata: 37 MLD di euro in meno,
secondo la Fondazione Gimbe, in nove anni.
Con una spesa sanitaria media di 1.844 euro a persona, la meta' (!!) di Germania o Francia e comunque inferiore di molto a quella di altri paesi europei
abbiamo affrontato la pandemia in condizioni logistiche drammatiche (posti letto ospedalieri/abitante; posti totali in terapia intensiva; operatori sanitari medici e infermieri/abitante; la medicina territoriale abbandonata, ecc.)
e il risultato si e' visto....

Ora -conclude Confintesa-Ugs- finalmente l'inversione di rotta e il rifinanziamento del SSN. Meglio tardi che mai"

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www.ugsmedici.it
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FB: UGS-CONFINTESA

 

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