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LIBERATI I PESCATORI SEQUESTRATI IN LIBIA| QUALE E' STATO IL RUOLO DELL'ITALIA?

Francesco Macrì Francesco Macrì

Redazione – Liberati finalmente i nostri pescatori detenuti da oltre 100 giorni in Libia; a darne notizia stamattina il Presidente del Consiglio Conte e il Ministro degli affari Esteri Luigi di Maio in persona, recatisi personalmente in Libia per riportare a casa nostri connazionali. Chiediamo al nostro esperto di Intelligence Francesco MACRI’ una Sua opinione in merito:

“Personalmente al di’ là della gioia che stamane ho avuto nell’ apprendere questa buona notizia, come spero tutti gli italiani, non credo che la nostra diplomazia possa davvero cantar vittoria e mi spiego. Intanto non mi sembra del tutto normale che un Premier si possa personalmente recare in una paese sostanzialmente ostile, visto che l’ Italia nella complicata questione libica ha da sempre sostenuto la fazione avversaria, ovvero il governo di Tripoli. Certamente la presenza era di stretta competenza solo del ministro di Maio, quale ministro degli Esteri, ma addirittura osservare la partecipazione anche del capo del Governo mi ha lasciato a dir poco esterrefatto. Ritengo infatti che quella triste presenza sia stata dettata piu’ dalla necessita’ di irrobustire l’ immagine del governo a marchio Conte, visibilmente in difficoltà di fronte agli attacchi Renziani, che proprio in questi giorni ha messo all’ angolo l’ Avvocato del popolo sulla questione “SERVIZI”; e guarda caso uno dei motivi che stà facendo tremare l’ Esecutivo riguarda proprio come tutti sapete la materia Intelligence, che oggi con questa Liberazione ha dato ancora una volta segno di estrema funzionalità. Insomma quello che vorrei far capire, che presentarsi di persona in un luogo, parliamoci chiaro, covo di discutibili personaggi, tra l’ altro alleati con il generale egiziano AL SISI ( no comment ) e scendere a chissà quale compromesso per liberare propri connazionali illegalmente detenuti, non mi sembra davvero affatto normale. Ma qualcuno potrebbe mai immaginare che un Macron, un Johnson, una Markel, o addirittura un Putin si sarebbero recati fisicamente a trattare con certi “discutibili” personaggi? E tanto piu’ per trattare su una illegale detenzione? Io direi semplicemente di festeggiare il ritorno a casa dei nostri connazionali, di stringerci intorno a loro e alle loro famiglie duramente provate, e…. sperare che l’ Itlalia possa ritrovare quanto prima una classe politica che rappresenti nel mondo

quel ruolo Strategico che davvero ci appartiene “.

Ultima modifica ilVenerdì, 08 Gennaio 2021 22:10

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