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VATICANO - DA DOMENICA 29 CAMBIANO PADRE NOSTRO E GLORIA, LE MODIFICHE DEL MESSALE

Da domenica 29 novembre, prima domenica d'Avvento secondo il calendario liturgico, cambiano Padre Nostro e Gloria. Una piccola rivoluzione durante la celebrazione liturgica a cui dovranno abituarsi i fedeli, con la terza edizione del Messale che sostituisce la precedente del 1983, con le modifiche stabilite dalla Cei.

Dalla preghiera del Padre Nostro, scompare il versetto "non indurci in tentazione", che diventa "non abbandonarci alla tentazione". Fortemente voluta da Papa Francesco, la modifica riguarda sostanzialmente la traduzione dal testo originale in greco antico del Vangelo di Matteo. "Questa è una traduzione non buona. Sono io a cadere, non è Lui che mi butta nella tentazione per poi vedere come sono caduto. Un padre non fa questo, aiuta ad alzarsi subito. Chi ci induce in tentazione è Satana, è questo il mestiere di Satana", aveva spiegato Bergoglio. Sempre per attenersi maggiormente al testo greco, quando si dice "e rimetti a noi i nostri debiti", verrà poi aggiunto un "anche": "Come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori".

Piccola modifica anche nella preghiera del Gloria. La parte un cui finora si è detto "pace in terra agli uomini di buona volontà" è sostituita da "pace in terra agli uomini, amati dal Signore". Nel messale cambia la frase "prese il calice del vino e di nuovo rese grazie" ora c'è "prese il calice colmo del frutto della vite".

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