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ALTRO CHE CORONAVIRUS, PER PAPA FRANCESCO L'EMERGENZA SONO I POPULISTI: -I LORO DISCORSI COME QUELLI DEI NAZISTI-

Papa Bergoglio Papa Bergoglio

Redazione- L’Italia è in emergenza Coronavirus, e molte persone – specialmente nelle regioni settentrionali – vivono nella paura di un contagio. Rinchiusi in casa, impossibilitati a muoversi, insomma, lombardi, veneti e piemontesi non se la passano affatto bene. E una parola di conforto, forse, potrebbe lenire le loro sofferenze. Magari la parola di un papa, massima autorità religiosa su suolo italiano. Ma no, Jorge Bergoglio – incurante di quello che gli sta succedendo intorno – è in tutt’altre faccende affaccendato. Perché per lui il vero virus, neanche a dirlo, non è il Codiv-19, bensì il populismo.

Bergoglio contro il populismo

E così, mentre scatta la quarantena, nel suo discorso presso la Basilica di San Nicola di Bari, Bergoglio torna a parlare di accoglienza e integrazione: un processo, dice, «impossibile da affrontare innalzando muri». Una tempistica che, in effetti, ha dell’incredibile. «A me fa paura – ha spiegato – quando ascolto qualche discorso di alcuni leader delle nuove forme di populismo. Mi fa paura sentire discorsi che seminano paura e odio. Mi ricordano i discorsi che si sentivano negli anni ’30 del secolo scorso. In tale modo, piuttosto, ci si preclude l’accesso alla ricchezza di cui l’altro è portatore e che costituisce sempre un’occasione di crescita».

Il papa immigrazionista

«Quando si rinnega il desiderio di comunione inscritto nel cuore dell’uomo e nella storia dei popoli – ha proseguito – si contrasta il processo di unificazione della famiglia umana, che già si fa strada tra mille avversità». Sembra di sognare. E non tanto perché il pontefice, in spregio a ogni rigore storiografico, insiste sulla favoletta dei leader populisti di oggi paragonati a Hitler e Mussolini, quanto perché, mentre ora si rende necessario innalzare barriere sanitarie, Bergoglio continua imperterrito a sciorinarci la sua retorica sull’«abbattimento dei muri». Invece di mandare un messaggio di speranza ai suoi fedeli, Francesco si ostina a fare le sue passerelle propagandistiche. Certo, il personaggio lo conosciamo e ci sorprende il giusto. Ma è sempre interessante osservare fino a che punto sono profondi gli abissi della sua mente. Una mente fanaticamente, ferocemente immigrazionista.

Fonte:rassegneitalia.info

Ultima modifica ilDomenica, 15 Marzo 2020 22:49

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