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COLLE DI TORA, UN SUCCESSO LA 23ESIMA EDIZIONE DELLA TRADIZIONALE SAGRA DEL FAGIOLO A PISELLO(FOTO)

COLLE DI TORA, UN SUCCESSO LA 23ESIMA EDIZIONE DELLA TRADIZIONALE SAGRA DEL FAGIOLO A PISELLO(FOTO) Due Soci della Locale Pro Loco di Colle Di Tora

Colle di Tora-Nello splendido scenario dell’antico borgo di Colle di Tora, sul Lago del Turano, si è svolta la ventitreesima edizione della Tradizionale Sagra del Fagiolo al Pisello organizzata dalla locale Pro Loco(un plauso per l’organizzazione perfetta dell’evento) con il patrocinio del Comune, dell’Università Agraria dell’ Unpli(Unione Nazionale Pro Loco D’Italia e la collaborazione dell’Associazione Andar Per Lago, Monti E Castelli. Nonostante la scossa di terremoto di questa mattina nel Centro Italia, avvertita distintamente anche dai Collepiccolesi, abbia fatto desistere in molti dalle classiche gite fuori porta, la presenza dei turisti romani e non , giunti per assaggiare e degustare questo tipico prodotto locale, è stata consistente. I Fortunati partecipanti, oltre alla magnifica giornata di sole, hanno potuto godere dell’apertura del Museo Didattico del Fagiolo A Pisello a cura dell’Associazione Andar Per Lago e Castelli il cui Presidente Massimo Lauricella ha fatto, se così possiamo dire, gli onori di casa ai visitatori insieme al suo stretto collaboratore Wichard Von Freier , della Mostra di Pittura “Presenze” a cura del Maestro Bruno Novelli Fontanesi allestita presso il parco comunale, dell’intrattenimento musicale di Simona Folk ed infine, del meraviglioso mercatino di prodotti artigianali. Ma, il Re della Giornata, è stato proprio lui, ovvero il Fagiolo Al Pisello(ottimo anche con la minestra) che ha ritemprato, con il suo originale sapore e gusto, l’anima, il corpo e il palato dei numerosissimi commensali insieme a dell’impeccabile spezzatino accompagnato da dell’ottimo vino. Questa specie di fagiolo tondo dal gusto delicato e la consistenza pastosa,ha la caratteristica di non separarsi dalla sua buccia neanche dopo la cottura. La sua coltivazione è diffusa nelle aree intorno al lago del Turano che arrivano a 900 m di altezza e si dice sia stato introdotto qui da una signora emigrata in Sudamerica i primi anni del secolo scorso e poi tornata con un piccolo ‘regalino’ delle Ande. Chissà se sia leggenda o verità, comunque i contadini locali sono gelosissimi di questa coltivazione, i cui segreti per farla riuscire al meglio si tramandano di generazione in generazione. Appuntamento, dunque, al prossimo anno per la

Ventiquattresima Edizione!!!

Ultima modifica ilGiovedì, 03 Novembre 2016 17:23

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