CARSOLI, MADONNA DELLE ROSE- SAN VINCENZO DI SARAGOZZA
- Scritto da Ivan Cicchetti
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Redazione-La chiesa di S.Vincenzo di Saragozza, è sita 2 Km dal centro abitato di Carsoli lungo la via Valeria per Colli di Montebove,La chiesa è lunga 4,10 m alta 5,70,con affiancato un edificio ex dormitorio. La forma risulta allungata con abside laterale sul lato N. Il paramento murario esterno è in conci di pietra a vista.La struttura poggia su una base più antica.
Su questa base è impostato l’edificio,il cui paramento mostra una tessitura irregolare,sui lati N e S,sotto lo sporto del tetto,l’ordito è più regolare e di vetustà minore. Sul lato S si osserva una finestra murata,e l’altra sopra il portale ristretta in larghezza,non sono chiare le scelte di queste modifiche. Il portale romanico è del XI sec,un raro esempio di stile lombardo avanzato,in pietra calcarea,consta di sei stipiti in pietra lavorati,e mensoline decorative,al di sopra l’archivolto con piattabanda che racchiude labili tracce di affresco.La parte est ,dove all’interno è allocato il primo altare,è il palese risultato di un ampliamento con sperone laterale,la cesura dei conci è più serrata e regolare.L’interno ad aula unica,ha due altari,la capriata in legno mantiene delle pianelle in cotto,originariamente con disegno a rombi. Il pavimento in cotto del tipo “fatto a mano”proviene dal Viterbese.
L’altare minore ,si trova nell’abside,che termina con due colonnine polilobate e sopra un archivolto..Tutto l’abside è affrescato con motivi floreali e stelle su sfondo grigio,gli affreschi sono degli inizi del ‘500. Il primo altare è in stucco policromo(con zone colorate in origine),e racchiude copia della pala del XIII secolo(l’originale si trova al Piccolomini di Celano),l’altare è stilisticamente vicino a quello di S.Maria in Cellis e storicamente collocabile alla II metà del XVII secolo.La pala d’altare ,tra le più antiche della regione,raffigura la Vergine che allatta il figlio,sul verso un vaso di rose raffigurato,da la seconda titolazione all’edificio,cioè Madonna delle Rose. Le pitture,di autore ignoto, rappresentano dei santi così composti:ai lati dell’altare principale,S.Vincenzo di Saragozza con dalmatica palma del martirio e S.Antonio da Padova che tiene in braccio Gesù bambino.
Da alcune ricerche si è constatata la presenza di affresco dietro l’altare ,il quale fa evidenziare l'ampio ciclo pittorico che copriva tutta la parete est del XVII sec. Sul lato N S. Rocco,vicino altra figura non recuperata,collocabile come quelli dell’altare principale al XVI sec. Intorno una cornice lavorata più tarda,al di sotto sono presenti tracce di affresco più antico attribuiti al’400,ma non recuperabili.La parete sud presenta nell’affresco la riproduzione di tre figure ,iconograficamente afferenti ai santi S. Paolo,S .Elena e un frate,questa ciclo è collocabile agli inizi del XVI secolo.Le figure dei santi Vincenzo e Elena,sono le più antiche referenti e presenti in Abruzzo,.Ricordo che S.Elena era la madre dell’imperatore romano Costantino,edificatore della prima chiesa dedicata al martire spagnolo,nei pressi del Volturno.All’interno sono presenti due epigrafi,del IV secolo provenienti da alcune tombe trovate a fondovalle,insieme al miliare del IV sec ora posto nella chiesa di S.Vittoria.
In base ai ritrovamenti archeologici,si è potuto stabilire una frequentazione abitativa del sito già dal periodo romano,e continuativa sino almeno agli inizi del XVII secolo.La comunità stanziata nei pressi della pieve,era ,su base dei ritrovamenti,a vocazione agricola con coltura predominante della viticultura,legata alla fidelitas del diacono invocato come protettore degli orfani,vedove e della vite,nel medioevo diventa curtis e ricordata dagli storici col nome di Villa S.Vincenzo.
La chiesa risultava più piccola in passato,con fronte all’abside un campanile di cui si è ritrovata la ipotetica campana.La campana collocabile ai primi del ‘300, è tra i manufatti più antichi d’Italia,l’epigrafe in gotico maiuscolo risulterebbe un anagramma dove ad ogni lettera appartiene un significato.Il monumento ,che ha subito nei secoli rimaneggiamenti,si attesta come la più antica rappresentazione d’Abruzzo dedicata al santo di Saragozza.Nel 2011 l’edificio è stato oggetto di completo restauro con due importanti contributi,il primo di 35.000€ per il tetto stanziato dalla diocesi dei marsi,il secondo di 292.000€ proveniente dall’8‰ IRPER 2010,tutto patrocinato dalla sovrintendenza d’Abruzzo.
Il Cammino religioso dell'effige della Madonna vuole che per un breve periodo , meno di un mese, dal 14 Agosto con la rievocazione dell'inchinata presso la Chiesa di Santa Vittoria, l'effige della Madonna torna nella sua dimora, presso la chiesa di San Vincenzo di Saragozza. 12 Settembre il riento.
Chiesa Di San Vincenzo
FONTE LUCIANO DEL GIUDICE (LUMEN)
