ATTENZIONE: SIETE NELL'ARCHIVIO STORICO. SCOPRITE LE NOTIZIE DI OGGI SUL NOSTRO NUOVO SITO !

Arrow up
Arrow down

le vostre notizie a portata di web

Log in

LA PATATA DEL FUCINO TIPICA D'ABRUZZO, OTTIENE IL RICONOSCIMENTO IMPORTANTE DI IGP

LA PATATA DEL FUCINO TIPICA D'ABRUZZO, OTTIENE IL RICONOSCIMENTO IMPORTANTE DI IGP Patata Del Fucino

Redazione-Un riconoscimento importante per la Patata del Fucino, ora è IGP. Questa specialità abruzzese è nota da tempo per le sue inconfondibili caratteristiche e arriva da una zona geografica con una storia molto particolare.

Terreno e microclima fanno la differenza

Questa patata nasce nell’altopiano del Fucino, situato tra i 650 e i 680 m.s.l.m., in un’area in provincia di L’Aquila dove un tempo c’era un lago (il terzo più grande d’Italia), dalla storia travagliata, poi prosciugato e bonificato nel 1875. Si coltiva proprio sul fondo del lago che non c’è più che vanta una particolare composizione in grado di trasmettere all’ortaggio un sapore e delle qualità del tutto uniche. Il sito lacustre è particolarmente fertile, ecco perché oltre alle patate, sono rinomate anche le Carote del Fucino, pure loro prodotto a marchio IGP. Le condizioni climatiche fanno sentire la loro influenza su quanto coltivato sull’altipiano, conferendo un gusto e una consistenza inconfondibile a quel che si raccoglie.

Tante varietà e usi

Le Patate del Fucino sono perfette per essere fritte, cotte al forno o al cartoccio, lesse, saltate in padella,trasformate in gnocchi o purè e come ingredienti di zuppe e minestre, torte salate, sformati, pane, focacce e dolci. Ortaggio tipico della cucina contadina, è alla base di molti piatti della tradizione gastronomica locale. Avendo una bassa percentuale di acqua nella propria composizione, si sfaldano meno facilmente di altre tipologie, caratteristica questa molto apprezzata in cucina. Dette anche Patate di Avezzano, proprio in questo comune abruzzese, annualmente dal 1971 si svolge la sagra della patata. A seconda delle varietà, si coltivano tra marzo e maggio e si raccolgono a partire da luglio (le più precoci) e fino a novembre (quelle tardive).(Fonte:foodinitaly.com)

 

 

Ultima modifica ilDomenica, 29 Maggio 2016 22:20

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.