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IL MUSEO DEL CIBO DI CARSOLI AL CENTRO DELLE POLEMICHE POLITICHE NEL COMUNE DI AVEZZANO:"LUNGIMIRANZA POLITICA DELL'EX SINDACO DOMENICO D'ANTONIO"

Carsoli-Il Mise(Ministero dello Sviluppo Economico) ha dato il via libera alla scelta obbligata del Cda del Ptm di concentrare l’intero intervento da 2 milioni e cinquecentomila euro nella realizzazione dell’area espositiva e commerciale per le eccellenze abruzzesi nel solo Centro Fieristico di Carsoli e della Piana del Cavaliere.Il progetto “Centro Museale Abruzzese  per la promozione, valorizzazione, ricerca ed innovazione del cibo di ieri, oggi e domani” fu inserito nel Piano di sviluppo locale della Marsica (accordo di Programma siglato il 18-12-2013 da tutti i sindaci, il Presidente della Provincia dell’Aquila e la Camera di Commercio) con l’obiettivo di stimolare lo sviluppo dell’Abruzzo interno 2014/2020 in quello che doveva essere un perfetto gioco di squadra. Poi è arrivato il “progetto Marsica”, di fatto un doppione, con sede a Palazzo Torlonia, che ha dato il là alla “guerra dei marsi”. La storia di Cibus, quindi, è tutta qui. “La responsabilità politica di aver fatto perdere gli ingenti fondi ad Avezzano”, accusa il coordinatore provinciale del Ncd, Massimo Verrecchia, “è tutta del sindaco di sinistra Di Pangrazio che su Cibus ha potuto solo prendere atto che  ‘il pranzo è servito’. Ci complimentiamo, invece, con l’ex sindaco di  centrodestra di Carsoli, Domenico D’Antonio, che ha saputo cogliere la ghiotta occasione con lungimiranza politica".

Ultima modifica ilSabato, 08 Agosto 2015 10:28

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