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UN SAN MICHELE INEDITO A CARSOLI: ALI ARCOBALENO E MESSAGGIO DI PACE PER LA CHIESA DEL CARMINE

San Michele Arcangelo San Michele Arcangelo

Redazione-  La comunità di Carsoli si arricchisce di un nuovo simbolo spirituale e artistico, destinato a far parlare di sé per l’originalità della sua iconografia e per la profondità del messaggio che porta con sé. Presso la Chiesa della Madonna del Carmine, è stata infatti accolta la statua di San Michele Arcangelo, una preziosa donazione dell’imprenditore locale Mauro Lilli.

L’opera, che si inserisce nel solco della tradizione devozionale della zona, si distacca tuttavia in modo netto dalle rappresentazioni classiche alle quali siamo abituati. Se l’iconografia tradizionale dipinge quasi sempre San Michele come il "Principe delle milizie celesti", colto nell'atto di calpestare il demonio con la spada sguainata e l'armatura da guerriero, ha scelto di percorrere una strada diversa.

L'Arcangelo del dialogo e della speranza

L’elemento che più colpisce l’osservatore sono le ali. Non un bianco candido o piumaggio bronzeo, ma un’esplosione di colori: le ali sono tinte con i colori dell’arcobaleno. Questa scelta trasforma radicalmente l'identità del Santo: San Michele non è più il guerriero che divide il bene dal male con la violenza delle armi, ma diventa un nuovo messaggero di pace.

L’arcobaleno, simbolo universale di riconciliazione e ponte tra terra e cielo dopo la tempesta, conferisce alla statua un’aura di serenità e apertura. È un’interpretazione che sorprende e interroga i fedeli, spingendoli a riflettere su una figura angelica che protegge non distruggendo il nemico, ma portando luce e armonia.

Un segno di speranza nel presente

La scelta di Mauro Lilli di offrire quest’opera alla Chiesa del Carmine non è solo un gesto di generosità personale, ma si carica di un significato simbolico particolarmente attuale. In un contesto storico globale segnato da conflitti, incertezze e tensioni sociali, il San Michele "arcobaleno" si propone come un potente messaggio di speranza.

"Vedere l'arcangelo non come un soldato, ma come un portatore di pace, è un invito alla concordia di cui tutti sentiamo il bisogno" commentano i primi fedeli che hanno potuto ammirare l'opera.

La nuova statua promette di diventare un punto di riferimento per la comunità di Carsoli, trasformando un angolo della Chiesa del Carmine in un luogo di meditazione sulla pace, ricordandoci che anche la protezione divina può manifestarsi non attraverso la forza, ma attraverso la bellezza della tolleranza e dell'unione simbolica rappresentata dai colori dell'iride.

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