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RANDAGISMO IN ABRUZZO: LE ASSOCIAZIONI LANCIANO L'ALLARME E CHIEDONO IL RITIRO DELLE MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE

Cani Randagi Cani Randagi

Redazione-  Il problema dei cani randagi in Abruzzo ha raggiunto un livello critico, trasformandosi in una vera e propria emergenza strutturale, che mette in luce gravi falle nella gestione pubblica.Organizzazioni animaliste e gruppi di tutela provenienti da tutte le province della regione, affiancati da associazioni di rilievo nazionale, hanno deciso di formare un fronte comune per denunciare apertamente le condizioni preoccupanti delle strutture destinate all’accoglienza degli animali.

Secondo quanto riportato in una dichiarazione congiunta, i canili pubblici e quelli convenzionati con la Regione si trovano in una situazione “al limite della sopravvivenza”: problemi igienici, spazi insufficienti, carenze di personale e scarsa vigilanza sarebbero le criticità principali.

La tensione è ulteriormente aumentata dopo l’approvazione, da parte del Consiglio Regionale lo scorso 28 ottobre 2025, di una serie di modifiche alla Legge sul Randagismo. Tali emendamenti sono ritenuti dalle associazioni dannosi e da annullare senza indugio, poiché non affrontano le urgenze reali e, secondo i promotori della protesta, finiscono per avvantaggiare pochi soggetti a scapito della tutela degli animali e della trasparenza amministrativa.

Gli attivisti segnalano che, di fronte alle lacune istituzionali, il peso dell’assistenza quotidiana ricade quasi interamente sul volontariato, che con risorse proprie supplisce alle mancanze di cittadini, enti pubblici e forze dell’ordine. Una condizione insostenibile, che mette a rischio la continuità dell’opera di soccorso e cura.

Tra le richieste principali figurano l’adozione di un piano organico di prevenzione, campagne di sterilizzazione su ampia scala e un incremento dei controlli, oltre alla necessità di rendere trasparenti tutte le procedure amministrative legate alla gestione del randagismo.

Per discutere apertamente la situazione e presentare proposte concrete di riforma, le associazioni invitano cittadini, esperti e professionisti del settore a partecipare alla conferenza stampa fissata per domani, venerdì 7 novembre 2025, alle ore 12:00, in Piazza Unione a Pescara, di fronte al Palazzo della Regione.

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