BENVENUTI SU CAVALIERENEWS

Arrow up
Arrow down

le vostre notizie a portata di web

Log in

CARSOLI - ALLA SCOPERTA DELLA SPETTACOLARE GROTTA DELL'OVITO

Grotta dell'Ovito Grotta dell'Ovito

Redazione-  Detta anche Inghiottitoio di Pietrasecca, si trova ad 806 metri sul livello del mare. I suoi corridoi raggiungono una lunghezza totale di 1370 metri con un dislivello di 41 metri. I vari corridoi della grotta dell'Ovito sono strutturati nella seguente maniera

  • Portale a due archi
  • Vecchio ramo fossile
  • Sala dei tre archi
  • Gomito del contatto
  • Lago Stige
  • Caverna dei giganti
  • Ramo dei laghi
  • Galleria dei Marsi
  • Il bivio
  • Ramo delle eccentriche
  • Galleria con vaschette
  • Salone concrezionato
  • Rami aquilani

L'accesso fa entrare in una galleria lunga 270 metri ed alta 15/20 metri. Alcune diramazioni introducono a sale con stalattiti e stalagmiti, quindi la galleria principale si restringe in una specie di canyon. dopo un dislivello di 8 metri si arriva ad un lago che occupa un salone di 70 X 30 m. così poi si raggiungono tutti gli altri ambienti su citati

Nel 2015 sono stati scoperti i cosiddetti "rami aquilani" grazie ad un lavoro di ricerca ed esplorativo messo in atto dal gruppo Grotte e Forre "Francesco De Marchi" del CAI dell'Aquila, coinvolto nel progetto zoologico dalla sezione di Scienze ambientali dell'Università dell'Aquila, che ha permesso di rilevare per la prima volta 200 metri di ulteriore profondità della grotta Si raggiunge dal paese di Pietrasecca, scendendo lungo una strada che prosegue parallela all'autostrada A24.

Nella Grotta dell’Ovito sono state censite dagli esperti ben 9 diverse specie di Chirotteri, meglio noti come pipistrelli, da qui la denominazione di Grotta dei Pipistrelli.

La grotta è di fatto un suggestivo inghiottitoio attivo in cui la presenza dell’acqua è costante ed ineludibile. Un luogo intriso di fascino nella natura incontaminata. 

L’ingresso conduce ad una galleria di 270 metri di lunghezza e un’altezza oscillante tra i 15 e i 20 metri. Sin dal primo sguardo, si percepisce una sensazione di maestosità e imponenza, caratteristiche distintive di questa straordinaria cavità.

Invero, essa si configura come un bacino naturale di raccolta acque; queste ultime, successivamente, attraversano un percorso di circa 1.300 metri, per riemergere con vigore sotto forma di sorgente, svelando così il tracciato del loro cammino sotterraneo.

 Secondo gli esperti, indipendentemente dall’evoluzione del bacino, il punto di deflusso delle acque è sempre rimasto nella zona di Vena Cionca. Si può osservare, tuttavia, un arretramento (e possibile sdoppiamento) della testa di questa valle, dove si trova anche un piccolo canyon nei calcari, sotto il ponte della statale Tiburtina (Germani).

Ultima modifica ilLunedì, 25 Agosto 2025 10:19

1 commento

  • Luciano
    Luciano Venerdì, 29 Agosto 2025 16:02 Link al commento Rapporto

    E' possibile visitarla a chi rivolgersi per informazioni e prenotazioni

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.