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L'AQUILA - IL PALAZZO PORCINARI EMBLEMA DEL MEDIOEVO

PALAZZO PORCINARI PALAZZO PORCINARI

Palazzo Porcinari anche noto come Palazzo Ciavoli Cortelli è un palazzo storico dell'Aquila.

Redazione-  La prima edificazione del palazzo si fa risalire al 1574, seppur su una struttura preesistente di origine medievale — quando il palazzo assume una forma in pianta simile all'attuale e diviene residenza di Marcantonio Colonna, giunto all'Aquila al seguito di Margherita d'Austria che invece alloggiava al vicino Palazzo del Capitano

Al 1677 è documentata la sua presenza tra i possedimenti dei Gesuiti aquilani che qui alloggiavano una dozzina di membri.

Il palazzo viene poi gravemente danneggiato dal terremoto dell'Aquila del 1703, anche se rimase in piedi come testimoniato dalla presenza di un giglio di pietra, rinvenuto negli anni duemiladieci, simbolo che veniva attribuito ai palazzi che avevano resistito alla violenza del sisma. Successivamente viene acquistato da Gian Ippolito Porcinari, capostipite dell'omonima famiglia, che con la moglie Maria Teresa Andreassi ebbe dieci figli (Giacinto, Andrea, Ferdinando, Giambattista, Chiara che fu moglie di Urbano Birilli, Angela moglie di Giovanni dei baroni Bonanni, Maria Porzia, Anna Maria Fortunata, Anna Maria Celestina, Maria Eleonora) e che ne inizia la ricostruzione e l'ampliamento nelle fattezze attuali riunificando in un'unica strutture le varie fabbriche preesistenti

Negli anni settanta del XX secolo l'ala sud del palazzo viene acquistata dall'Università degli Studi dell'Aquila e diventa sede del Dipartimento di Storia Antica dello stesso ateneo

Il terremoto del 2009 lo danneggia nuovamente, lesionando buona parte delle strutture portanti, causando il crollo del tetto e il distacco della facciata principale su via Roma. I lavori di recupero del fabbricato sono iniziati nel 2013 e si sono conclusi tre anni più tardi, per un costo stimato di 5 milioni di euro

Ultima modifica ilMercoledì, 30 Ottobre 2024 11:50

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