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SULMONA - IL RITO DELLA MADONNA CHE SCAPPA

Madonna Ballerina Madonna Ballerina

Redazione-  A Sulmona, dopo la processione del Cristo morto, la domenica di Pasqua, la confraternita della Santissima Trinità, organizza il rito della statua della Madonna che corre verso il Cristo risorto. Il rito risale all’epoca di Celestino V, ma solo nel 1621 è documentata la confraternita. Dopo la Santa Messa celebrata dal vescovo in piazza Mercato, alle ore 12:00, dei confratelli, portano le statue di Pietro e Giovanni apostoli verso la chiesa di San Filippo Neri, posta dal lato opposto della piazza, mentre il Cristo è sistemato presso gli archi dell’acquedotto medievale. I confratelli bussano alla porta due volte, senza ricevere risposta, alla terza bussata, la porta si apre, viene inscenata la venuta dei due apostoli alla casa della Vergine, recanti la buona novella della Resurrezione. Maria non crede alle loro parole ed esce vestita di nero, portata sopra il catafalco dai confratelli, che sfilano lentamente, ondulando il passo, a simboleggiare la Madonna ancora incredula e in lutto per la morte del figlio.

A metà piazza, la Madonna riconosce il figlio, e mediante un meccanismo di fili, il vestito nero viene tirato giù e compare il manto verde, simbolo della resurrezione, al posto del fazzoletto bianco di lutto sulla mano compare un mazzo di papaveri rossi, e allo stesso tempo escono dei colombi dal vestito, mentre i confratelli corrono verso la statua del Cristo, posizionandosi infine accanto.

Ultima modifica ilMartedì, 26 Marzo 2024 21:07

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