OPI - IL PAESE SULLA ROCCIA, DOVE LA VITA ARMONICA ABBRACCIA GLI ORSI ED I LUPI
- Scritto da Ivan Cicchetti
- Pubblicato in TERRITORIO
- 0 commenti
Redazione- L'Abruzzo è la terra dei Lupi, la terra degli Orsi, dove l'uomo rispetta, e convive con la fauna, e la sua splendida natura.Ad Opi, c’è Il Marsicano, la Serra delle Gravare e l’Amaro fanno da baluardi della natura a questo borgo abruzzese di 400 abitanti, posto a un’altitudine di 1.250 metri, che insieme a Pescasseroli costituisce il gioiello architettonico del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Superato il lago di Barrea ovvero il bacino artificiale formato con le acque del fiume Sangro, ci si accorge subito di ritrovarsi come in una favola di Esopo o Andersen. I protagonisti però sono animali che per tutti, ma non per la gente di qui che vi è avvezza, non sono mansueti, ovvero l’orso bruno marsicano e il lupo. A Opi invece la loro presenza — il primo, più sociale, cerca i frutti sugli alberi, il secondo, più schivo, preferisce le greggi — è praticamente giornaliera, eccezion fatta per il periodo in cui il plantigrado simbolo dell’ente naturale che in questo 2022 compie un secolo di vita trascorre il periodo del letargo.È un paese giovane e attivo Opi: sulle piste dell’Altopiano di Macchiarvana il centro di sci di fondo attira praticanti da tutta l’Italia centrale, mentre in Val Fondillo c’è chi si diletta a pedalare sulla neve in attesa della stagione in cui si potrà andare di nuovo in sella all’e-bike sino alle sorgenti. Il cuore del paese batte proprio di fronte al Palazzo Baronale che la famiglia Rossi fece erigere nel XVII secolo e che ora ospita il municipio, dove si può incontrare Antonio Di Santo, dottore commercialista e sindaco: «Tutta la cittadinanza riesce a far percepire a chi viene qui che è possibile un’armonia tra la realtà contemporanea, tecnologica di oggi e il rispetto per l’ambiente. Da un’encomia agro-pastorale siamo passati a essere un centro turistico che fa dell’ecosostenibilità concreta la sua ragione di sussistenza». Il giovane primo cittadino ama visceralmente questo abitato tra boschi e montagne che ha nella Chiesa Madre di Santa Maria Assunta e nella Cappella Gentilizia di San Giovanni Battista i suoi scrigni di arte religiosa. «La pietra gentile ha permesso nel corso dei secoli di costruire case forti e resistenti che stanno appoggiate sopra la roccia calcarea, e sono perciò tanto alte. Siamo fieri anche dei nostri faggi della Val Fondillo — continua Di Santo — che l’Unesco ha inserito nel Patrimonio dell’Umanità.
Anche se quello che ci inorgoglisce di più è il rapporto che abbiamo instaurato con gli animali selvatici. Azzardo l’aggettivo reciproco: nel senso che noi più consciamente e loro più istintivamente sappiamo coesistere senza problemi in questo ambiente protetto». " quando la natura abbraccia l'uomo, nell'amore per la fauna, quel tempo aureo si chiama OPI "
Ultimi da Ivan Cicchetti
- CARSOLI - ALLA THE SOUL FLIES ACCADEMY DANCE ESAMI DI FINE ANNO ACCADEMICO CON IL MAESTRO INTERNAZIONALE ANDRE' DELAROCHE
- ULTIM'ORA - L'ITALIA HA NEGATO LA BASE MILITARE DI SIGONELLA AGLI USA PER FAR ATTERRARE AEREI MILITARI, POI DIRETTI IN MEDIO ORIENTE
- LA MARSICA PIANGE LA SCOMPARSA DI DON BRUNO INNOCENZI
- CARSOLI - GRANDE APERITIVO DI PASQUA CON DJ GENNY AL V'INCANTO
- PESCARA - ARRESTATO 17ENNE, VOLEVA FARE UNA STRAGE A SCUOLA
