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AVEZZANO - 13 GENNAIO,109 ANNI FA IL TRAGICO TERREMOTO

Terremoto di Avezzano Terremoto di Avezzano

Redazione-  Sabato, l’amministrazione comunale commemorerà la data del 13 gennaio del 1915, giorno spartiacque per l’intera Marsica e lo farà alternando momenti di cultura a momenti di approfondimento scientifico, grazie alla presenza in città di esperti di fama nazionale. 109 anni fa, il territorio venne trafitto da un tumultuoso sisma di magnitudo 7, registrato alle ore 7 e 53 del mattino.Il terremoto della Marsica del 1915, noto anche come terremoto di Avezzano, fu un drammatico evento sismico avvenuto il 13 gennaio 1915 che devastò la regione storico-geografica della Marsica, in Abruzzo, e le aree limitrofe del contemporaneo Lazio, come la valle del Liri e il Cicolano, causando secondo il servizio sismico nazionale 30 519 morti. Il terremoto, classificato tra i principali sismi avvenuti in Italia per forza distruttiva e numero di vittime, interessò gran parte del centro Italia causando danni e vittime in diverse province.

l sisma del 1915, per forza distruttiva e numero di vittime, è classificato tra i principali terremoti avvenuti in territorio italiano. Nel computo dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia le vittime furono 30.519, di cui oltre 10.000 nella sola città di Avezzano. Oltre al capoluogo del circondario marsicano i cosiddetti "quattro undicesimi della scala Mercalli" furono rilevati a Cappelle dei Marsi, Gioia dei Marsi e San Benedetto dei Marsi, località dove la distruzione fu pressoché totale.

La scossa fu avvertita anche nella capitale, producendo danni ad alcuni edifici, nonostante ciò il governo Salandra tardò molto a comprendere la vastità dell'area coinvolta e la gravità delle conseguenze: l'allarme in tutta la sua drammaticità fu lanciato ben dodici ore dopo la scossa principale con i lenti mezzi di comunicazione dell'epoca dal comune di Sante Marie. I primi inadeguati soccorsi giunsero nelle aree colpite solo all'alba del giorno successivo. I soccorsi ufficiali, avviati dal Genio militare, furono coordinati ad Avezzano dal Commissario Regio, Secondo Dezzi, Casa Palzzi fu l'unica abitazione di Avezzano rimasta intatta.

Avezzano, situata nell'area epicentrale, fu quasi completamente rasa al suolo: le vittime furono 10.700 su un totale di circa 13.000 abitanti. Tra queste anche il sindaco Bartolomeo Giffi ed altre autorità locali come il sottoprefetto De Petris I pochi sopravvissuti, in gran parte feriti, rimasero senza un tetto per giorni, poiché tutti gli edifici erano crollati su sé stessi, comprese le scuole, le chiese e il castello. Restò in piedi, intatta, solo la casa del cementista bolognese Cesare Palazzi, come testimonia anche una targa commemorativa con su scritto "Unica casa che ha resistito al terremoto del 13-1-1915"

Il sisma isolò completamente la zona e i soccorritori, partiti la sera inoltrata del 13 gennaio, arrivarono il giorno dopo anche a causa dell'impraticabilità di ferrovia e strade causata da frane e macerie[

Ultima modifica ilMercoledì, 17 Gennaio 2024 13:50

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