IL CASTELLO DELLE METAMORFOSI - ROCCA SINIBALDA
- Scritto da Ivan Cicchetti
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Redazione- A un’ora da Roma, a picco sulla valle del Turano, il Castello di Rocca Sinibalda è uno dei più affascinanti e misteriosi castelli italiani. Monumento nazionale dal 1928, risale all’anno Mille. Nel Rinascimento il grande architetto senese Baldassarre Peruzzi gli dà la forma attuale: una potente fortezza militare e un luminoso palazzo nobiliare.Dopo un lungo restauro il Castello è stato riaperto. Le sale, le corti, i sotterranei e i giardini possono essere visitati tutto l’anno. Le sue caratteristiche singolari lo rendono un luogo perfetto per eventi di grande originalità, per esperienze di creatività, e per una ospitalità all’insegna della sorpresa e della meraviglia.Il percorso delle visite guidate passa per la Corte Grande, molte delle Sale del Piano Nobile, gli spalti altissimi, i sotterranei e i giardini. Le viste interne e i panorami esterni sono mozzafiato.Eleganti aperitivi del territorio possono rendere le visite ancora più ‘private’ e piacevoli. Attività speciali, performance e laboratori trasformano le visite più lunghe in esperienze ricche e affascinanti costruite su misura per ogni gruppo.Programmi speciali per le scuole e le università.Modellato dalla storia del Castello e dallo sperone di roccia in posizione dominate sulla Valle del Turano, Rocca Sinibalda è uno dei borghi più belli del Reatino.Una passeggiata lungo via degli Archi e via Sole permette di ammirare dal basso la maestosità della mura del Castello sul versante Est e sul versante Ovest, con lo sperone anteriore, i giardini pensili, i bastioni e il palazzo signorile. Dalla via degli Archi una stradina laterale porta alla piazzetta sulla quale incombe la potenza impressionante della Coda dell’edificio, forse la più audace invenzione architettonica del Peruzzi. Da lì il Castello controllava con i suoi cannoni i dirupi e la valle.Sempre da via degli Archi si accede in vari punti alla cinta esterna dei bastioni del borgo fortificato, a strapiombo sulla valle, che costituivano la prima linea di difesa del Castello. Sedute confortevoli e il silenzio invitano ad ammirare la valle che prosegue lungo la dimenticata Salaria vecchia, pochissimo trafficata, verso Rieti.Da Piazza della Vittoria, sede del Comune, si accede al Museo Agapito Miniucchi. Nato a Rocca sinibalda nel 1923, questo medico novantenne ha creato tra Spoleto, Todi, Terni e Rocca una serie di opere in ferro, legno e pietra di stupefacente forza e modernità. Con lungimiranza, l’Amministrazione comunale ha dedicato allo scultore uno spazio ampio che valorizza una collezione permanente della sua produzione artistica. Da vedere assolutamente. Una sua opera in pietra è stata collocata al centro dei giardini della piazza, rinnovati di recente. Altre sculture di Miniucchi sono parte della collezione del Castello.Scendendo per la via del Molino si raggiunge il Turano, che ha perso molta della sua forza dopo la costruzione della diga che ha creato il Lago del Turano. E’ possibile passeggiare lungo il fondovalle.Si incontrano ancora i resti di un grande mulino ad acqua
le cui mole sono state preservate portandole nei giardini del Castello.
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