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RADICI, -NULLA SI CREA E NULLA SI DISTRUGGE: AL VIA DOMANI A CARSOLI LA MOSTRA DI ARTE CONTEMPORANEA DEGLI ARTISTI DELLA VALLE DEL CAVALIERE

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Nulla si crea e nulla si distrugge.

Redazione-Un evento che mette in mostra il mutamento inteso non tanto come semplice confronto tra punto di partenza e punto di arrivo, ma come percorso, il tragitto che ognuno compie per giungere o semplicemente per partire. In ogni viaggio ritroviamo frammenti del posto da cui siamo partiti, per alcuni si tratta di un vero e proprio bagaglio, per altri di un sasso o una conchiglia come quelle che ritrovi in tasca quando torni dal mare, per altri ancora solo un respiro che anche se non vedi c’è lì in un angolo.In arte, come nella vita, si sa come e quando si comincia ma mai quando si finisce.

Quello che vedrete è un percorso di cambiamento e di ricerca, un momento per guardare al passato, al presente proiettandoci verso un ipotetico futuro.Dal singolo al gruppo, dal dentro al fuori, dal prima al dopo, all’adesso; una proiezione prospettica verso quello che siamo e che potremmo essere, una sfida a guardare, a comporre e ricomporre percorsi diversi: storie.Ogni artista è individuato da un colore che ne identifica le radici; lì dove al colore è sovrapposto il logo degli Artisti della Valle del Cavaliere l’opera è dell’adesso, del momento che si sta vivendo, del percorso che l’artista in questione ha intrapreso.Vi sfidiamo a leggere il vostro personale viaggio, con le spalle a quel che si era guardando alla possibilità: questo rappresenta la sedia, questo rappresenta l’enorme puzzle che avrete difronte.Tutti i percorsi sono fatti di incontri, di punti in cui ci si tocca, a volte per un secondo, altre per un’ora, a volte ci si interseca e si resta incastrati, a volte ci si appoggia come sulla spalla di qualcuno perché ricorda casa, perché lo riconosci.Ogni viaggio ha dei momenti di sosta in cui ti trovi davanti a bivi o a piazzole di servizio in cui rimani a guardarti intorno in cerca di spiegazioni, di ispirazioni.Ti confronti con quello che hai intorno, ti confronti con quello che non conosci o che riconosci perché ha qualcosa che ti appartiene un poco senza saperne il perché.

Il nostro viaggio ci ha fatto sostare in diversi posti, toccare e prendere parte a quello che il territorio ci offriva o viceversa chiedeva. Sono nati così il progetto di “intonaci!”, le collaborazioni con le diverse realtà associazionistiche locali e la convinzione che si possa fare molto di più se si condivide un progetto comune.Così il contatto, per un artista, può essere fondamentale, può uccidere o dar vita alle idee che gli sfiorano le mani. Gli conferisce quell’aura di possibilità, quell’essere uno, nessuno e centomila insieme evolvendo e cambiando in relazione al mondo ma soprattutto in relazione a se stesso. In questo contesto si collocano i nostri incontri con le realtà artistiche ai confini del territorio, in particolare la Valle dell’Aniene e quella del Turano.Questa mostra è anche un po’ un evento di iniziazione, un momento di presentazione di nuovi incontri.Artisti che gravitano nel territorio e con cui ad un certo punto ci si è scontrati, come le meteore fanno con l’atmosfera, dando vita a nuove collaborazioni e soprattutto a nuovi stimoli espongono oggi per la prima volta con noi.

Il percorso ideale dal basso verso l’alto, dalle radici al cielo, passa quindi dal dentro al fuori, dal contatto interno a quello esterno. Attraversando questo passaggio la mostra si richiude ciclicamente portandoci di nuovo all’interno, il simbolico confronto tra l’io e il resto del mondo, tra quello che ognuno ha dentro e con cui deve fare doverosamente i conti e quel contenitore di possibilità che è il posto

in cui ha deciso di essere centomila in una volta sola.

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