-INTONACI- ALLA SCUOLA DI ARSOLI
- Scritto da Paolo Morani
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Redazione-Come i sogni possono diventare realtà quando le parole d’ordine di una comunità sono partecipazione e cooperazione. Così è stata portata e discussa l’esperienza artistica e sociale del progetto Intonaci con gli alunni e gli insegnanti delle classi medie della Scuola di Arsoli.
L’incontro è stato organizzato per donare alla scuola due opere pittoriche realizzate dagli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Roma Gabriel Vigorito e Giacomo Zorba questa estate nel corso delle attività del progetto Intonaci. Come ogni anno, infatti, sono stati ospitati a Tufo allievi e docenti provenienti da Accademie di Belle Arti italiane. Nelle attività formative previste per loro è stata organizzata una giornata di studio effettuata nella casa appartenuta al pittore Alessandro Morani e qui i due allievi hanno realizzato i dipinti in estemporanea che hanno poi costituito l’oggetto della donazione.
La scuola di Arsoli si distingue per una bella collezione di quadri che costituiscono una pinacoteca scolastica davvero unica e che si arricchisce ogni anno. E’ il frutto della collaborazione e dell’intervento di tanti artisti e di allievi di Accademie come quella di Sassari e Roma. Non solo, perché girando tra i corridoi dell’edificio non si può fare a meno di notare una collezione davvero unica: quella dei dipinti ad olio di bambini e ragazzi del laboratorio Coloreando mi Barrio di L’Avana, giunti alla Scuola di Arsoli grazie alla collaborazione con il Ministero dell’Istruzione della repubblica di Cuba.
Con la donazione dei quadri abbiamo, poi, approfittato della presenza del Prof. Eclario Barone, docente all’Accademia di belle arti di Roma, per trascorrere con lui un’ora davvero piacevole e intensa parlando tutti insieme di arte, educazione dell’osservazione, dei colori e delle emozioni.
Un ringraziamento e un plauso alla scuola di Arsoli e a tutto il suo corpo docente che si è sempre distinto per attività culturali a tutto campo che non si limitano alla semplice istruzione degli alunni ma che guardano anche alla loro educazione. Un compito delicato e importante ma fondamentale per stimolare i giovani a conoscere, ad allargare gli orizzonti, ad affrontare, analizzare e risolvere problemi, a valutare ed esercitare il senso critico e dare l’opportunità a ciascuno di sviluppare il proprio talento e le proprie abilità.Una buona strada per formare cittadini capaci di partecipare attivamente alle scelte politiche e
culturali della società e al suo miglioramento.
