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ADDIO A GIOVANNI GALEONE, IL - PROFETA - CHE FECE SOGNARE PESCARA

GIOVANNI GALEONE GIOVANNI GALEONE

Redazione-  Pescara saluta con profonda commozione Giovanni Galeone, il tecnico che più di ogni altro ha lasciato un segno indelebile nella storia del calcio biancazzurro. L’allenatore che portò il Delfino in Serie A nel 1987 e nel 1992 si è spento all’età di 84 anni all’ospedale di Udine, dove era ricoverato da circa un mese. Le sue condizioni di salute, già delicate, si erano aggravate negli ultimi giorni.

Galeone, ribattezzato “Il Profeta” dai tifosi, ha guidato il Pescara in tre diverse epoche: dal 1986 al 1989, poi tra il 1990 e il 1993, e infine dal 1999 al 2001. La sua visione del calcio, basata su un 4-3-3 coraggioso e spettacolare, fece innamorare un’intera città e influenzò intere generazioni di allenatori. Tra i suoi estimatori più noti c’è Massimiliano Allegri, che lo ha sempre considerato un punto di riferimento fondamentale nella propria crescita professionale.

Oltre alle imprese compiute in Abruzzo, Galeone raggiunse la Serie A anche con Perugia e Udinese, club a cui è rimasto profondamente legato. Proprio a Perugia era stato visto per l’ultima volta in pubblico, lo scorso giugno, come ospite d’onore per i 120 anni della società umbra.

Allenatore carismatico, anticonformista e dotato di una personalità fuori dagli schemi, Galeone ha lasciato un’eredità fatta di passione e idee innovative. Si era ritirato definitivamente dal calcio nel 2013, ma il suo nome resta impresso nella memoria di chi ama un calcio fatto di coraggio, bellezza e libertà di pensiero.

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