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MOLISE IN TAVOLA - LA PANONTA

Panonta Panonta

Redazione- La pagnotta farcita molisana è un capolavoro architettonico ad alto tasso calorico, ma oh come non ci si pente. Specialità di Miranda e Roccasciura, la panonta viene tradizionalmente preparata in occasione della festa di Santa Lucia. Secondo la leggenda, la santa si rifugiò nei pressi di una grotta per sfuggire ai suoi persecutori: da allora la stessa grotta è meta di pellegrinaggio estivo e accampamento ideale per il picnic, con la panonta a fare da azzeccatissimo pranzo al sacco (o antipasto per metabolismi più veloci di Jacobs). La prima cosa da sapere sulla panonta è che il suo assemblaggio non assomiglia nemmeno lontanamente a quello di un semplice panino. Innanzitutto è buona norma prepararla il giorno prima, in modo tale che la pagnotta (casereccia) assorba bene i condimenti diventando, appunto, onta.

Poi c’è la questione degli strati: salsiccia di maiale, pancetta e peperoni rossi non si soffriggono certo da soli, per non parlare dell’immancabile frittata che con il suo peso specifico si merita il primo piano di questo grattacielo mangereccio. Naturalmente vale il detto “paese che vai, panonta che trovi”, e in giro per il Molise non mancano varianti con formaggi e altri insaccati

Ultima modifica ilLunedì, 03 Giugno 2024 15:04

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