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LE ANTICHE TRADIZIONI NATALIZIE - IL CEPPO ED IL SUO RITO MAGICO

Tradizioni Natalizie Tradizioni Natalizie

Redazione- Il ceppo o “ tecchie” era il tronco che, al momento della provvista della legna, veniva messo da parte per essere bruciato la notte di Natale e rimaneva nel camino ed ardeva dalla sera della vigilia di Natale sino a Capodanno.

Ogni famiglia si riuniva davanti al camino e vi metteva il ciocco dicendo: “Si rallegri il ceppo, domani è il giorno del pane. Ogni grazia di Dio entri in questa casa. Le donne facciano figlioli, le capre capretti, le pecore agnelletti, abbondi il grano e la farina e si riempia la conca di vino”. Poi i bambini, con gli occhi bendati, dovevano battere sul ceppo con un bastone recitando una canzoncina detta “Ave Maria del Ceppo” che aveva la virtù di far piovere su di loro dolci e regalini.

Sul ceppo acceso, si aggiungeva sempre altra legna che doveva bruciare lentamente per la durata di dodici giorni che stavano a significare i dodici mesi dell’anno ed erano in analogia al sole che, nascendo al solstizio d’inverno, avrebbe nutrito la terra per un anno intero. Per questo motivo si diceva.”domani è il giorno del pane” e si festeggiava mangiando dolci a base di farina.

Nel rito dell’accensione si fondono due elementi propiziatori ; il valore del fuoco immagine del sole e della vita e il simbolico consumarsi del tronco che voleva significare anche la fine del vecchio anno con tutto ciò che di negativo ha portato. Al culto del sole si è sovrapposta nella liturgia cristiana la figura di Cristo che si è incarnato e sacrificato per salvare l’umanità e sostenere l’uomo nel suo viaggio terreno. Per questo al ceppo si aggiungevano dodici pezzi di legno in memoria degli apostoli oppure gli si posavano accanto porzioni di cibo. I carboni del ceppo , considerati sacri, la mattina di Capodanno venivano riaccesi nelle campagne

poi una volta spenti venivano sparsi nelle zolle a scopo propiziatorio.

Ultima modifica ilVenerdì, 25 Dicembre 2020 20:15

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