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LA MUSICA E LE ALTE VETTE DELLA METAFISICA IN SOUND OF PRAYER

Sound of Prayer Sound of Prayer

Redazione- Dall’inizio del brano, ciò che colpisce maggiormente l’ascoltatore è la simbiosi tra suono ed immagine: il suono, all’inizio, è appena sussurrato e, nel contempo, delicatamente la figura della donna sembra librarsi in un’atmosfera senza tempo e senza spazio, poi il suono, all’improvviso, aumenta di tonalità, quasi come in una sinfonia beethoveniana in cui la donna riacquista, in qualche modo, il senso di terrenità e la musica diventa quasi simile all’urlo di Munch. Il finale di questo componimento, assai ricco di allegorie, rappresenta il recupero del senso della realtà dopo essere passati da una dimensione religiosamente serena, a quella drammatica della vita: entrambe vengono superate da un’armoniosa sintesi in cui la persona recupera il senso della realtà, ma non dimenticando mai il mondo trascendente che è in lui senza il quale la vita non avrebbe significato. La tonalità musicale ci ricorda che l’uomo può essere angelo o demonio, ma solo prefiggendosi un orizzonte che dia senso alla vita possiamo costituire quell’ humus che ci ricorda di essere,

come affermava Pascal, umili canne al vento, ma pensanti. Maurizio Vercon ha superato se stesso

Ultima modifica ilGiovedì, 23 Luglio 2020 15:34

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