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LE CLIENTI PUTTANE NON PAGANO MIO MARITO ! | LA POSTA DEL CUORE DI ALESSANDRA HROPICH

ALESSANDRA HROPICH ALESSANDRA HROPICH

Redazione-  Ho sposato un uomo perbene e tranquillo, un padre esemplare. Negli ultimi tempi, però, alcune situazioni legate al suo lavoro mi stanno turbando.
Mio marito fa massaggi salutari: ha studiato per questo e ha sempre lavorato con serietà. Tuttavia ci sono alcune clienti che mi mandano davvero in bestia. Io continuo a pensare che lui sia una vittima, ma certe donne, per il loro modo di comportarsi, mi fanno perdere la pazienza.
Ultimamente però noto che lui porta a casa molti meno guadagni rispetto al passato, quando il lavoro andava molto bene. Mi ha spiegato che ora preferisce prendere pochi appuntamenti, selezionando solo alcune clienti più benestanti.
Nel frattempo, però, mi sono capitate strane telefonate: alcune signore chiedono di poter parlare con lui o di incontrarlo per motivi personali. Quando gliene ho parlato, lui, infastidito e perfino esasperato, mi ha confidato per la prima volta che alcune clienti arrivano agli appuntamenti vestite in modo molto provocante, con perizomi da pornostar o addirittura senza mutande. Questo, dice, gli crea molto imbarazzo perché lui è un professionista serio e, soprattutto, un uomo sposato.
Quello che mi lascia più perplessa è che lui non vuole assolutamente che io vada nel suo studio, nemmeno per dare una mano con i pagamenti. Io sistemerei per bene certe clienti zoccole e le farei pagare in anticipo. Ma lui sostiene che non sarebbe opportuno.
Eppure, a quanto pare, negli ultimi tempi alcune clienti non pagano nemmeno i trattamenti. Mio marito sostiene di impietosirsi di fronte alle difficoltà economiche di certe donne e quindi di lasciar correre.
A me questa cosa non piace affatto. Non mi piace l’idea che mio marito lavori senza compenso e che si lasci impietosire così facilmente.
Sono io a vedere male la situazione? È davvero possibile che certe signore riescano a impietosire mio marito al punto da non corrispondergli alcun compenso?
Non è mica un benefattore ma un professionista stimato e serio.
Arianna da Porto San Giorgio



Un massaggiatore che va in imbarazzo davanti a donne in perizoma o addirittura senza mutande dovrebbe essere immediatamente candidato a due riconoscimenti: "patrimonio dell’umanità" oppure “Santo subito!”.
La scena che lei descrive è quasi commovente: un povero professionista perseguitato da clienti scatenate che si presentano in lingerie da film hard, mentre lui, poverino, arrossisce, si volta dall’altra parte e pensa solo alla salute della colonna vertebrale femminile. Una sorta di martire del lettino da massaggi.
Peccato che questa versione dei fatti suoni un tantino… romanzata.
A me, più che una vittima dei perizomi, suo marito sembra uno che nella situazione ci sguazza piuttosto serenamente.
E non perché faccia il massaggiatore – mestiere più che dignitoso – ma per le spiegazioni che le sta servendo a tavola.
La storia della pietà verso le clienti in difficoltà economica è davvero notevole. Un uomo che lavora, fa un servizio professionale e poi, preso da improvvisa compassione, rinuncia al compenso. Così, per bontà d’animo, può capitare una volta.
Ma se capita spesso, più che un centro massaggi sembra la sede locale della Caritas del perizoma.
Sono davvero le difficoltà economiche delle clienti a bloccare la richiesta di pagamento… oppure è il contesto generale – diciamo così – a rendere l’atmosfera più “comprensiva”?
Perché vede, le donne che sanno stuzzicare l’ appetito di un uomo esistono eccome!
Quello che insospettisce non è il mestiere di suo marito, ma la sceneggiatura che le ha raccontato:
lui infastidito, imbarazzato, vittima dei perizomi assassini, perseguitato da clienti senza mutande.
Quando una spiegazione è dettagliata, troppo teatrale e autoassolutoria, spesso nasconde proprio ciò che vorrebbe negare.
Debbo dire che la creatività delle scuse maschili è una cosa straordinaria: certe versioni dei fatti raccontate dagli uomini sono totalmente risibili.
Non sto dicendo che tutti i massaggiatori siano puttanieri ma trasformare suo marito nel santo patrono protettore dei perizomi mi sembra che faccia ridere i polli.
Perché infierire sulle signore, dipingendole come un’orda di tentatrici senza mutande, quando forse il vero miracolo non è la loro audacia ma la straordinaria disponibilità di suo marito?
Se davvero fosse così imbarazzato come racconta, la soluzione sarebbe semplicissima: una porta chiusa, un “mi dispiace signora, qui si lavora seriamente” e il conto sul tavolo.
Quando invece i conti spariscono, le clienti restano e le storie diventano sempre più fantasiose… di solito non è colpa dei perizomi.


 

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Ultima modifica ilGiovedì, 12 Marzo 2026 09:59

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