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LA CREDEVO LIMPIDA, MI RIEMPIVA DI CORNA ! | LA POSTA DEL CUORE DI ALESSANDRA HROPICH

ALESSANDRA HROPICH ALESSANDRA HROPICH

Redazione-  Avevo un enorme paio di corna sopra la testa senza accorgermene, tanto era brava mia moglie a nascondere la relazione con il suo capo. Avrei scommesso qualsiasi cosa sulla sua serietà: mi sembrava una donna limpida come acqua di sorgente.
Quando l’ ho affrontata, la sua reazione mi ha spiazzato. Piangeva disperatamente e mi disse di avermi tradito solo per ottenere una promozione e sentirsi più simile a me. Io sono un funzionario di
un' ambasciata, mentre lei era un’ impiegata diventata poi direttrice di un settore strategico grazie al capo.
Con fatica pensai che il suo desiderio fosse anche quello di non pesare troppo economicamente su di me e mi lasciai convincere dalla buona fede. Decidemmo quindi di lasciarci tutto alle spalle. Per circa un anno la nostra relazione sembrò tornare quella di prima.
Poi ricevetti una telefonata misteriosa che mi apriva gli occhi e incaricai un detective. Arrivarono presto delle prove. Mia moglie, dopo aver chiuso con il suo capo (trasferitosi in un’ altra sede), frequentava anche due giovani molto atletici. Ufficialmente correvano insieme al parco. Io, ingenuamente, avevo creduto alla storia del footing con le amiche e del desiderio di rimettersi in forma, sempre per me.
Le immagini del detective però mostrano chiaramente mia moglie in atteggiamenti inequivocabili con uno dei suoi compagni di corsa: sul prato non stavano certo riposando ma erano quasi nudi, di sera. Ho già consegnato tutto al mio avvocato per chiedere il divorzio.
Lei ha provato a difendersi anche stavolta sostenendo che stava semplicemente provando, come comparsa speciale, una scena di un film con un attore, aggiungendo anche che me ne avrebbe parlato poi. Peccato che lavori in un ministero e non abbia mai fatto l’ attrice.
Mi sento di aver sbagliato tutto nell' aver creduto nella limpidezza di una donna che invece mi ha raggirato. E pensare che era lei la gelosa che controllava i contatti nel mio telefono. Assurdo ma vero.
Sono contento solo di non aver avuto figli da una donna simile.
Nicola da Fiesole



Non cominciamo con il darsi delle colpe, non serve a nessuno, accendi semmai un cero alla Madonna per aver scoperto il tutto e per non aver messo al mondo dei figli, come hai giustamente detto tu.
Nicola hai sposato una donna che non conoscevi affatto e l' hai sovrastimata, le hai dato troppa fiducia ed hai ignorato segnali concreti di disonestà e comportamenti manipolativi.
La tua tolleranza e il perdono facile del primo tradimento hanno permesso alla dinamica manipolativa di continuare.
Il primo tradimento sembra legato a un bisogno di riconoscimento sociale e personale, mentre, il ripetersi delle relazioni, indica un modello manipolativo, in cui il tradimento diventa uno strumento per ottenere attenzione, potere o gratificazione immediata.
La gelosia apparente di tua moglie e il controllo dei tuoi contatti erano una strategia per mantenere
l’ illusione e la tua fiducia.
La fiducia eccessiva viene scambiata per ingenuità: chi osserva vede solo buona fede, non comprende la vulnerabilità.
Nicola te lo immagini un ladro che si giustifica davanti al giudice dicendo che a lui servivano più soldi per far contenta la moglie che è vanitosa e dunque vuole cambiare spesso abito?
Il furto resta furto; il giudice non può assolverlo vedendoci un fine nobile nella necessità della signora di cambiare vestiti.
Dunque: non dovevi perdonare già la prima volta: la dinamica manipolativa era evidente.
Una rapa non diventa un fiore, ti eri sposato con una donna capace di tutto e di facili costumi, cosa speravi che diventasse una che si prostituisce con il capo per fare carriera?
E che dire della giustificazione di averti tradito per arrivare più vicina al tuo livello professionale?
Avresti dovuto immediatamente troncare per aver scoperto con chi stavi, non credere ad un pentimento.
Fidarsi troppo non è stupido, è semplicemente vulnerabile. La storia dimostra quanto sia facile essere raggirati quando si crede ciecamente nella limpidezza altrui.
Amare non significa bendarsi totalmente gli occhi e credere a tutte le balle.



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