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DAL GRAN SASSO ALLA CIOCIARIA: IL VIOLINISTA AQUILANO ANDREA PETRICCA PORTA GLI ALLIEVI DI RIPI SUL PODIO INTERNAZIONALE

Andrea Petricca,Gabriele Recine (12 anni) e Matilde Ioppolo (13 anni) Andrea Petricca,Gabriele Recine (12 anni) e Matilde Ioppolo (13 anni)

Redazione-  C’è un filo invisibile, fatto di crini d’arco e spartiti, che unisce la nobile tradizione musicale dell’Aquila alle colline ciociare di Ripi. Un legame che lo scorso 21 febbraio 2026 ha dato i suoi risultati sul palco del Concorso Internazionale di Violino "Massimo Marin" a Ciriè (Torino), dove due giovanissimi talenti della Scuola secondaria di primo grado "Tiberio Galloni" di Ripi (Frosinone), Gabriele Recine (12 anni) e Matilde Ioppolo (13 anni), hanno conquistato rispettivamente il secondo e il terzo premio, confrontandosi con un livello tecnico di alto profilo.

I due allievi, iscritti al percorso a indirizzo musicale di Ripi nella classe di violino del Prof. Andrea Petricca, si sono distinti per maturità espressiva e rigore tecnico, ottenendo risultati di rilievo. I ragazzi non si sono limitati all’audizione: durante l’evento, hanno avuto l'opportunità di esibirsi in concerto sia come solisti, sia all'interno di un'orchestra di violini, insieme a giovani violinisti e docenti di violino provenienti da tutta Italia e dall’estero.

A guidare i ragazzi in questo percorso è il Prof. Andrea Petricca, 26 anni, originario dell'Aquila e diplomatosi con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio "Alfredo Casella", il Prof. Petricca vanta una solida carriera concertistica con musicisti di fama mondiale e primi premi assoluti a concorsi internazionali, portando il suo violino sui palcoscenici europei come solista, camerista e professore d’orchestra. Parallelamente alla sua attività da concertista, ha scelto di dedicarsi all'insegnamento e alla didattica, entrando di ruolo alla “Tiberio Galloni” all’età di 24 anni e mettendo la sua esperienza concertistica a disposizione dei suoi allievi.

 

Dietro i pochi minuti di un'audizione davanti a una giuria, si nasconde un cammino silenzioso fatto di un lavoro che parte dalle aule di Ripi per arrivare ai palcoscenici nazionali. Questa trasferta piemontese non è stata solo un viaggio, ma il risultato di mesi di studio rigoroso e crescita umana.

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