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SAN VALENTINO. CHI HA PIÙ RELAZIONI, COME FA ? | LA POSTA DEL CUORE DI ALESSANDRA HROPICH

ALESSANDRA HROPICH ALESSANDRA HROPICH

Redazione-  Carissima Alessandra, sono un funzionario di banca in una direzione generale della stessa, dunque me la passo bene dal punto di vista economico almeno.Ma ho un problema, puntuale ogni anno: la maledetta festa di San Valentino che mi mette ansia perché non so come gestire il mio piccolo harem. In realtà ho solo quattro donne ed è importante che tu capisca le mie motivazioni profonde per cui ne ho quattro.
Una bionda con gli occhi celeste chiaro come il mare, aspetto scandinavo, pelle chiara, un angelo.
La mora, pelle scura, olivastra, occhi neri, sguardo assassino, un diavolo.
La rossa, bella, capelli ricci, lentiggini sul viso, mi sembra una bambola in carne ed ossa.
La castana con delle gambe chilometriche, seno prosperoso.
Ed infine la nera, un’.africana con un sedere spaventoso che sembra un enorme cuscino da divano, le sue treccine poi sono uno spettacolo.
Dottoressa, io non intendo fare coppia fissa con nessuna ma offro pranzi, cene e qualche borsa particolare o capi di vestiario a queste bellezze della natura. A San Valentino, ognuna pensa di essere l’unica per me da portare a cena a lume di candela.
Cosa dico alle altre quattro? Sicuramente dovrò dare un pensierino a tutte ma una soltanto posso portare a cena e poi a letto. Mi consiglia lei come cavarmela con le altre quattro?
Chi, come me, ha più relazioni in piedi, come si può regolare a San Valentino?
Lo chiedo a lei perché è sempre molto divertente con i suoi casi.
Gerardo da Forte dei Marmi



Un professore universitario che conosco mi ha scritto: «Forse è la natura umana a essere comica, ridicola in alcuni casi!»
Per dirle che io non mi reputo affatto divertente: siete voi che scrivete ad essere buffi con i vostri comportamenti. È il vostro modo di vivere ogni cosa — anche le relazioni — che desta stupore ed anche sorrisi. Ma nel suo caso siamo già al teatro
dell’ assurdo.
Lei ha messo insieme un campionario: angelo nordico, diavolo mediterraneo, bambola ramata, modella slanciata, dea afro con ammortizzatori posteriori rinforzati.
Descrive donne come se stesse illustrando un dépliant di arredamento di lusso: “morbida, compatta, disponibile in diverse tonalità, lato b voluminoso come un grande cuscino da divano"
San Valentino la mette in crisi? Mi sorprende. Con tutta questa organizzazione cromatica e di forme, pensavo avesse anche un file Excel con turni, regali, ricevute e rotazione.
«Cosa dico alle altre quattro?» mi chiede. Nulla di nuovo, immagino. Probabilmente quello che dice tutto l’ anno: frasi elastiche, promesse leggere, mezze verità confezionate.
Lei vuole un sistema solare in cui essere l’ unico sole, con cinque pianeti convinti di avere l’ orbita esclusiva.
Il problema non è scegliere chi portare a cena una sera, ma cosa accadrà quando uno di quei pianeti scoprirà di non essere l’ unico centro di gravità.
In questo variegato catalogo di colori e forme mi sorprende che si preoccupi di una festa dedicata all’amore: lei, in fondo, non ha mai neppure nominato quella parola. Ho letto solo descrizioni fisiche, corpi senz' anima.
La vera domanda non è come cavarsela il 14 febbraio, ma se vuole continuare a collezionare donne variegate oppure iniziare — finalmente — a provare qualcosa che somigli a un sentimento.
Non credo però che sia obbligato a festeggiare una ricorrenza che parla d’ amore quando, nelle sue relazioni, l’amore non c’è, ma solo un utilizzo reciproco e superficiale.
Si possono gestire più relazioni con abilità, certo. Ma non si può evitare per sempre il confronto con se stessi.
Mi preoccuperei più di capire cosa vuole lei davvero dalla vita, piuttosto che scegliere quale “prescelta” illudere per una sera.
Il mio ruolo e questa rubrica non sono nati con
l' intento di ingannare, né per offrire strategie su come raggirare il prossimo. Se una relazione è basata su ambiguità e mezze verità, il problema, non è San Valentino, ma l’ onestà di fondo che manca.
Per una volta, eviti di festeggiare trovando un pretesto, se necessario, dopotutto, un funzionario di banca può avere impegni di lavoro sempre ed anche cene che non può disertare per una serata come le altre.
Ma soprattutto eviti di alimentare un’ illusione
(che sappia amore o di relazione) che prima o poi presenterà il conto.
A nessun titolo, dovrebbe trovarsi a recitare il ruolo di innamorato, l' inganno non fa parte della festa di San Valentino, utilizzi anzi questo mancato appuntamento per sottolineare (più o meno implicitamente) il ruolo che ciascuna ha per lei.



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