- LE VITE DI IERI - ALLA FELTRINELLI CON IL PESCARESE FRANCESCO SALVATORE
- Scritto da Alessandra Renzetti
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Redazione- Giovedì 13 novembre alle ore 18.00 alla Feltrinelli di Pescara (via Trento, angolo via Milano) verrà presentato "Le vite di ieri" (Gallucci), il romanzo d’esordio di Marta Mulè e Francesco Salvatore; modera la giornalista Alessandra Renzetti.
In libreria dal 31 ottobre, il lavoro letterario racconta la storia di tre giovani legati da un dono che sfida il tempo e un segreto custodito nel cuore di Roma. Quando il passato ritorna, nessuno è più al sicuro.
Marta Mulè è nata a Roma, dove si è laureata in Giurisprudenza con un master in Criminologia. Sulla sua pagina Instagram @libriattraversolospecchio l'autrice racconta libri e riflessi.
Francesco Salvatore è nato a Pescara. Dopo anni gli studi classici a Bologna, ha conseguito un master in Editoria. Vive a Milano, dove lavora nell’ufficio diritti di un
gruppo editoriale italiano.
Roma, 1999. Alessandro, Margherita e Lorenzo hanno diciannove anni e si affacciano all’età adulta con le sue inquietudini e scoperte: l’amicizia, l’amore, la ricerca della propria identità sessuale, il timore del futuro.
Seduta sul divano con una vecchia felpa di suo padre, conservata per i momenti in cui si sentiva più sola, Margherita poggiò la testa tra le mani e si mise a riflettere. Mai una volta aveva pensato all’eventualità che la sua anima potesse aver compiuto atti violenti, anche estremi, in una vita precedente.
Dietro la loro apparente normalità si nasconde un dono straordinario: la loro anima può viaggiare nelle vite che ha già vissuto. Non semplici ricordi, bensì veri e propri Ritorni: esperienze in cui mente e corpo rivivono, nel tempo e nello spazio, ciò che un tempo furono. I Viaggiatori tra le Vite, così vengono chiamati, si riuniscono in Fondazioni sparse nel mondo. A Roma, la sede si trova sull’isola Tiberina: qui, nella Fondazione Sulle Spalle dei Giganti, i giovani apprendono come padroneggiare i Ritorni e affrontare il potere che li unisce. È proprio alla Fondazione che Alessandro, Margherita e Lorenzo si incontrano e, dopo qualche iniziale diffidenza, instaurano un legame profondo.
