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ANIENE SUMUD CARAVAN E MOVIMENTO PRO-PALESTINA: TREGUA, UN RESPIRO UMANITARIO MA NESSUNA ILLUSIONE SULLA VERA PACE E GIUSTIZIA

ANIENE SUMUD CARAVAN ANIENE SUMUD CARAVAN

Redazione-  L' Aniene Sumud Caravan e il Movimento Pro-Palestina della Società Civile di tutta la valle dell'aniene esprimono un cauto sollievo per la tregua, temporaneamente indotta, che pone fine alla fase più cruenta del genocidio in corso, almeno sul piano della violenza diretta. 

Tuttavia, l'accordo raggiunto sotto l'egida di un "comitato d'affari" come quello di Trump e Netanyahu non rappresenta in alcun modo un traguardo di giustizia, ma solo un momentaneo e necessario sollievo umano per le sorelle e i fratelli palestinesi sotto le bombe.

"Non ci fidiamo del Comitato d'Affari di Trump ,Tony Blair e Netanyahu," dichiara un portavoce della Sumud Caravan. 
"Questa tregua è stata strappata, non concessa. È un atto dovuto e insufficiente di fronte al massacro perpetrato. La lotta per la liberazione della Palestina non è finita qui, ma deve continuare con rinnovata determinazione."

Giudizio Negativo sui 22 Punti dell'Accordo: Un'Offesa alla Dignità Palestinese

La Sumud Caravan esprime un giudizio fortemente negativo sui presunti 22 punti dell'accordo. Riteniamo che questi punti siano viziati da una prospettiva coloniale, mirati a stabilizzare temporaneamente la situazione senza affrontare la radice del problema: l'occupazione illegale, l'apartheid e la sistematica negazione dei diritti del popolo palestinese.

I nostri commenti negativi sull'accordo includono:

 * Mancanza di Giustizia Strutturale: L'accordo ignora la necessità di porre fine all'occupazione e all'assedio, perpetuando uno status quo di ingiustizia.

 * Dimensione Umanitaria Minimalista: La "pausa" umanitaria è un palliativo che non compensa la distruzione delle infrastrutture vitali e la crisi sanitaria indotta. Non è sufficiente limitarsi a far passare aiuti quando si è responsabili del bisogno.

 * Assenza di Responsabilità: Nessuna menzione di una commissione d'inchiesta internazionale indipendente per indagare sui crimini di guerra, contro l’umanità e sul genocidio, permettendo l'impunità.

 * Rafforzamento dell'Oppressore: L'accordo sembra servire gli interessi politici dei leader coinvolti, offrendo una "vittoria" di facciata che nasconde la continua aggressione e l'espansione degli insediamenti.

 * Silenzio sui Prigionieri Politici: L'accordo non garantisce una liberazione equa e completa di tutti i prigionieri politici palestinesi, mantenendo in detenzione migliaia di attivisti, giornalisti e leader comunitari.

* L'Urgenza della Liberazione di Omar Barghouti
In questo contesto, la Sumud Caravan chiede con forza l'immediata e incondizionata liberazione del leader e co-fondatore del movimento BDS (Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni), Omar Barghouti.

"La detenzione di Omar Barghouti è un atto politico mirato a silenziare la resistenza nonviolenta e il movimento globale per la giustizia," afferma la Caravan. "Liberare Barghouti non è solo un atto di giustizia individuale, ma un riconoscimento della legittimità della lotta del popolo palestinese per i suoi diritti fondamentali, in linea con il diritto internazionale."

La Sumud Caravan continuerà a tenere alta l'attenzione.

La tregua non è la pace. 
La Sumud Caravan e il Movimento Pro-Palestina intendono mantenere alta la pressione politica e mediatica sulla situazione in Palestina. La nostra missione di solidarietà e resistenza non violenta prosegue. L'unica soluzione duratura è la fine dell'occupazione, l'uguaglianza e la giustizia per tutti, dal fiume al mare.

La nostra mobilitazione continua. 

La nostra solidarietà e la nostra lotta non si ferma.

Aniene Sumud Caravan

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