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DIETRO LA MASCHERA DELLA BONTÀ: IL LATO OSCURO DI UN VOLTO AMATO DELLO SPETTACOLO

Alessandra Hropich Alessandra Hropich

Redazione-  C’è chi indossa una maschera per recitare un ruolo. E poi c’è chi diventa talmente abile da confondere il pubblico, i media e perfino se stesso. Questo è il caso di uno dei volti più noti e apparentemente “buoni” della televisione italiana. Un uomo che da decenni entra ogni giorno nelle case degli italiani con l’aria mite, il sorriso rassicurante, e il ruolo di difensore degli ultimi, paladino dei diritti, marito modello. Ma quello che ho scoperto – e vissuto in prima persona – racconta tutt’ altra storia.
Lo incontro a un convegno istituzionale al Comune di Roma. Mi riceve con entusiasmo, si mostra disponibile. Sembra stimare il mio lavoro. Ma il suo vero volto si rivela presto: un invito travestito da proposta professionale, un discorso ambiguo e manipolatorio. Parla del suo imminente matrimonio, ma lo liquida con cinismo: “Non mi interessa nulla della mia quasi moglie. Lei vuole soldi, fama e TV. Io sono come lei.”
Poi, l’offerta: “Stai con me adesso? Ti faccio diventare una PR di successo. Ti porto ovunque, ti apro tutte le porte, ma devi volermi subito! Se non accetti, quella è la porta.”
Un bacio improvviso evitato da me per un soffio, credeva nell' effetto sorpresa cercando di avventarsi su di me.
Nessun dubbio: non era una proposta, era un ricatto travestito da opportunità.

Un Attore nella Vita Vera

Il personaggio pubblico continua a recitare. Si sposa, costruisce un’immagine di marito devoto, di uomo sensibile, sempre schierato con le cause sociali. Ma dietro le quinte, è tutto calcolato. La relazione con la moglie si rivela – nel privato – una società in affari. Ognuno con la propria libertà, ma davanti alle telecamere una coppia “inossidabile”, la favola perfetta da vendere al pubblico e alle riviste.
Sono passati anni da quel primo incontro, ma lo squallore di quella scena ha lasciato un segno profondo. Non solo per l’episodio in sé, ma per quello che rappresenta: una finzione sistematica, costruita a tavolino, con il solo scopo di vendere una bugia emozionale a milioni di persone.

Dietro le Luci, l’ Abisso

Questa non è un’eccezione. È uno dei tanti esempi – documentati nel mio libro "La doppia vita (segreta) dei vip e non solo" – che raccontano la distanza abissale tra l’immagine pubblica e la realtà privata di molti personaggi noti. Persone apparentemente caritatevoli, solidali, impegnate. Ma che, nel privato, si rivelano individui cinici, manipolatori, poveri di affetto, assetati solo di potere e controllo.
Ecco perché l’ indagine
sull’ animo umano, sulle relazioni falsate dal tornaconto personale, è diventata una parte fondamentale del mio lavoro. Anche mentre continuo a occuparmi di altro – interviste, eventi universitari, rubriche editoriali – non abbandono mai il bisogno di raccontare la verità, ne avverto il bisogno come una cura.
Perché è facile illudersi guardando un volto noto. Molto più difficile è vedere ciò che si nasconde dietro: l’avidità, la finzione, la totale assenza di empatia.
Il pubblico che crede alla bontà d' animo di certi VIP famosi viene ingannato.
Non è solo cronaca rosa. È sociologia. È psicologia relazionale. È un’indagine profonda nella miseria morale che si cela nei corridoi luccicanti. La gente stima un vip al punto da credere alla sua bontà, correttezza, felicità, la società crede a tutto, solo se lo dice un uomo di spettacolo, ecco perché certi VIP se ne approfittano.
E finché ci saranno favole vendute come realtà, ci sarà bisogno di verità scomode da raccontare. Io le racconto e so bene di rendere meno felici tanti che vivono di falsità.


Di Alessandra Hropich


Questo e molto altro, nel libro: https://store.youcanprint.it/la-doppia-vita/b/8b211243-6305-5263-884c-2443eff50f7c

Cover

Ultima modifica ilLunedì, 06 Ottobre 2025 19:26

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