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COME DARE UNA SECONDA VITA ALLE EX ! | LA POSTA DEL CUORE DI ALESSANDRA HROPICH

ALESSANDRA HROPICH ALESSANDRA HROPICH

Redazione-  Carissima Alessandra,ho sempre avuto molte donne e le rispetto profondamente per il loro intuito, la forza e la bellezza. Lavoro nel mondo dello spettacolo, sono regista, e le donne cercano sempre visibilità e un sogno. Ma non sono mai riuscito a mantenere una relazione stabile: l’amore ha sempre un inizio e una fine, non per cinismo, ma perché il tempo usura tutto.
Ogni volta che lasciavo una donna, lo facevo con stratagemmi, poiché loro spesso dicevano di amarmi ancora, mentre io non sentivo più nulla.
Così, ho iniziato a pensare: e se offrissi loro una seconda possibilità, non come amanti, ma come collaboratrici o alleate? In fondo, il mio desiderio è di mantenere viva una complicità diversa, alleggerendo il colpo iniziale per far capire che l’amore è finito, ma non la possibilità di una possibile collaborazione.
Alcune delle mie ex hanno davvero avuto una seconda vita con me, come amiche o collaboratrici, non tutte, ovviamente, solo quelle che mi sono sembrate "idonee" e non rompicoglioni.
Io sono una persona sensibile, non abbandonerei mai chi ha diviso con me il cuore e il letto, ma le lascio andare via con tatto e delicatezza.
L’amore finisce, sì, ma non tutte le possibilità.
Come un oggetto prezioso che si mette in cantina quando non ti serve ma pensi di poterlo riprendere in un secondo momento perché ti può tornare utile per qualsiasi altro uso.
Disfarsi di una donna, mollandola, è brutto, la situazione deve scadere da sola e piano piano, senza mortificare la poveretta che comunque è stata un'amante.
Sono un uomo sensibile, dicono gli amici.
Più dispiaciute sono certe donne ma, cosa si può fare altrimenti quando finisce la passione per una donna?
Per me, vale la pena ricominciare sempre daccapo con un’altra.
Solo così ho collaboratrici fidate e donne sempre nuove.
La vedo così, lei, come la vede?
Carlo da Urbino



Caro Carlo, sei uno di quegli uomini che “rispetta profondamente le donne”… a patto che sappiano quando uscire di scena, con discrezione e in silenzio.
Ti immagino come un regista dell’amore col telecomando in mano: pause, stop, rewind, ma solo se la scena ti serve ancora.
Hai creato un mondo tutto tuo, quasi da reality show sentimentale, dove le ex non piangono, non si arrabbiano, ma diventano magicamente collaboratrici a tempo determinato.
Se potessero, probabilmente firmerebbero un contratto con la clausola:
"nessun coinvolgimento emotivo residuo, solo mansioni creative e caffè in sala montaggio."
La tua perla d’autore:
“Una ex è come un oggetto prezioso in cantina.”
Mi hai stesa. Davvero.
Un vecchio grammofono: ingombrante, fuori moda, ma se la lucidi, fa atmosfera. Geniale. Quasi poetico.
Anzi, fammi indovinare: hai una sezione in garage chiamata “relazioni archiviate”, con tanto di etichettatura per uso futuro?
Quindi, mi raccomando: non buttarle via, le tue ex.
Impacchettale bene, magari con un bel nastro rosso e sopra scritto:
"FRAGILE – ma ancora buona per (possibili) altri usi."
Sai cosa penso, Carlo?
Non sei un cinico, sei un romantico... al contrario.
O forse un genio incompreso che ha inventato il riciclo affettivo.
L’ amore finisce, certo, ma perché buttare via anche il talento da segretaria, da assistente, da comparsa?
Un piccolo ruolo in un cortometraggio, un cameo in uno spot, una consulenza gratuita per la tua prossima rottura.
Basta che non siano “rompicoglioni” – cioè, donne con una memoria attiva e un minimo di dignità. Quelle no, fanno disordine nel
È come dire a ciascuna: “Non ti amo più, ma posso riciclarti per altre funzioni!"
Hai pensato proprio a tutto, Carlo.
Sei un regista sentimentale con un occhio alle diverse possibilità.
Solo una cosa mi rattrista: immaginare una tua ex più fragile, più innamorata, che magari ci resta davvero male.
Non credo ti farebbe piacere se una tua ipotetica figlia incontrasse uno come te.
Uno che non getta, no, ricicla, ma il succo non cambia: usa e riusa, fino a esaurimento funzioni.
Mi dispiace sempre quando un uomo non sa trovare il bello autentico di una donna –
non quello che brilla sotto i riflettori, ma quello che si scopre col tempo, nei silenzi, nella profondità.
Magari qualcuna aveva un’anima meravigliosa e tu, preso dai tuoi effetti speciali, non te ne sei nemmeno accorto.
Hai chiuso il copione troppo in fretta.
Cosa ne penso? Hai praticamente inventato il Centro Riciclo Emozioni. Dovresti brevettarlo.
"Non gettare la tua ex! Portala da Carlo: la trasforma in segretaria, aiuto regista o mascotte da set!"
Un servizio ecosostenibile per il cuore, con smaltimento selettivo dei sentimenti.
Non posso pensare mai bene di chi tratta le persone come cose.



 Chiunque può scrivere un messaggio privato alla dottoressa Alessandra Hropich su questioni sentimentali, al seguente link: https://www.facebook.com/La-mia-Posta-del-cuore-104883382245294/

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