IL PERDONO CANCELLA IL TRADIMENTO ! | LA POSTA DEL CUORE DI ALESSANDRA HROPICH
- Scritto da Alessandra Hropich
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Redazione- Sono Piero, un uomo molto religioso. Mi sono sposato in chiesa, dove ho giurato, trentacinque anni fa, eterno amore a mia moglie. Come può ben immaginare, l’amore per lei è un impegno sacro preso davanti a Dio. Ma io, come uomo, sono un peccatore perché ho un grande desiderio per le donne e ci vado proprio per non intaccare il vincolo sacro: ho rispetto per ciò che dice la religione, non sciolgo il matrimonio, resto con mia moglie fino alla fine. Con le donne mi sento vivo, attivo, dinamico. Chiedo poi perdono in confessione e mi sento bene.
Ultimamente, però, ho incontrato un prete nuovo che mi ha detto di farmi aiutare, perché secondo lui ho un problema: tradisco da sempre mia moglie, come regola. Ma sento dire spesso che il tradimento si perdona, quindi perché non dovrei essere perdonato?
Mi confesso dopo ogni tradimento e faccio anche la comunione ogni domenica. Più rispettoso di così… cos’altro dovrei fare?
Piero da Crotone
Caro Piero, ma che bella religione su misura ti sei creato! Un mix tra sacro e profano, tra devozione e passione, tra altare e alcova. Un vero capolavoro di equilibrismo spirituale: tradisci, ti confessi, fai la comunione… e poi via, si ricomincia! Manca solo l’abbonamento fedeltà con premi a punti: dieci confessioni e l’undicesima gratis.
Dici che vai con altre donne “per non intaccare il sacro vincolo”? Quindi, secondo la tua logica, l’amore coniugale si protegge… tradendolo? È come dire che rubi per non diventare povero.
E poi ti senti a posto perché “ti confessi sempre”. Ma, Piero caro, la confessione non è un autolavaggio dove entri sporco ed esci lindo per poi tornare nel fango senza pensarci due volte. Il perdono, per la Chiesa, non è un gettone da inserire nel distributore automatico della redenzione. C’è il pentimento, quella cosa scomoda che implica del dispiacere vero e l’intenzione di non ricadere nel peccato. Intenzione che, nel tuo caso, è già prenotata per la prossima scappatella.
E quando dici: “Più rispettoso di così, cos’altro dovrei fare?” Potresti iniziare a rispettare almeno Dio, che non è un cameriere spirituale pronto a sparecchiare i tuoi sensi di colpa ogni domenica, mentre tu prepari la prossima portata.
In sostanza, ogni volta che tradisci, corri dal confessore per sentirti purificato e pronto per un nuovo giro. Mi ricordi una vicina di casa, un’ anziana e rigida bigotta che, col suo bastone (più utile ad agitarlo in aria a scopo minatorio che a camminare), tirava maledizioni con rabbia e ad alta voce contro vicine e conoscenti proprio fuori la chiesa. Un giorno, mia madre le chiese perché lo facesse, e la vecchietta si giustificò dicendo che era solita invocare sciagure poco prima di purificarsi poi in chiesa con la comunione.
Ti ho raccontato questo episodio perché mi sembri simile: usi la comunione e il luogo sacro per ripulirti ogni volta che fai i tuoi porci comodi ma faresti più bella figura a scrivere che sei un donnaiolo infedele, senza tirare in ballo la religione.
Chiunque può scrivere un messaggio privato alla dottoressa Alessandra Hropich su questioni sentimentali, al seguente link:
https://www.facebook.com/La-mia-Posta-del-cuore-104883382245294/
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